venerdì 6 novembre 2009

Ponte di nona, un quartiere senza pensiline e fermate dedicate agli autobus


Se ne sono dimenticati. O il Consorzio, l'associazione di imprese costruttrici che deve effettuare l'urbanizzazione del quartiere, e il Comune non l'avevano previsto in Convenzione. Non sappiamo esattamente ma nel quartiere nuova Ponte di Nona non sono stati previsti gli spazi per le fermate dell'autobus.
Sì esatto, avete letto bene. Si decide di costruire un quartiere da zero e non si pensa alle fermate degli autobus. Chilometri di marciapedi, larghissimi, anche più della stessa strada che costeggiano strada non hanno previsto, chessò una rientranza, una area di sosta dedicata.
Di aree a disposizione c'erano e tante. Niente strisce gialle a proteggere lo spazio vitale del bus.
Paline provvisorie poggiate sul marciapiede e nulla più. L'autobus sosta dinanzi alle macchine parcheggiate o agli cassonetti della spazzatura. Di pensiline per proteggere i Pontenonini dalla pioggia neanche l'ombra. Su via Caltagirone, poi, nelle ore di maggior traffico si ferma sulla corsia di sorpasso, a causa delle macchine parcheggiate in doppia fila di fronte al palo poggiato sul marciapiede che dovrebbe essere una fermata.
Qualcuno intervenga per favore! E non ci vengano a dire che il Comune non può fare niente perché l'area ancora è in mano al consorzio. Noi paghiamo le tasse come tutti i cittadini, abbiamo la residenza anagrafica a Roma e abbiamo diritto di ricevere i servizi essenziali come gli altri cittadini romani.

sabato 17 ottobre 2009

Ponte di Nona: un superluogo umanamente sostenibile?

Con questo post inizia il nostro approfondimento sulla nuova realtà urbanistica che stiamo abitando e vivendo, noi a Ponte di Nona (Roma). Il concetto di centralità metropolitana. I grandi centri commerciali sono stati definiti "superluoghi" Vi invito alla lettura di questi brevi brani che possono essere utili per "rileggere" con consapevolezza il nostro quaartiere e il suo rapporto con la città... (dal sito www.superluoghi.it)

ll paesaggio metropolitano è caratterizzato oggi per enclaves iperspecializzate.
In quello che è stato più volte definito lo sviluppo “metropolitano” o “diffuso” della città, sono quasi del tutto scomparsi i caratteri locali, i luoghi multifunzionali, gli elementi di collegamento tra il paesaggio naturale e quello edificato, gli spazi pubblici tradizionali della piazza e della strada, i confini tra la città e la non città.
Molto spesso l’urbanistica e l’architettura hanno prodotto quartieri monofunzionali, “monografie” rinchiuse in se stesse ed alienanti, che hanno sottratto vitalità e identità ad altre parti del territorio metropolitano (cinema multisala vs cinema nei centri storici, grande distribuzione vs mercati rionali ecc.).
La dispersione e la frammentazione sono divenute “padrone del campo”, stabilendo una nuova tipologia di connettività urbana e territoriale. Il prodotto di questo fenomeno potrebbe essere definito come un sistema dove il rafforzamento del significato di “movimento” (circolazione nello spazio, informazione e cambiamento rapido di direzione) attribuisce nuovo valore agli aspetti fisici della città stessa. Il concetto di flusso rappresenta la forma di questo movimento, in contrasto con il modello tradizionale di località centrale ed hinterland.
Nello stato di “flusso permanente” della società, si assiste cioè al passaggio dal modello di città centrale a quello policentrico o integrato, fino alla più contemporanea definizione della città come “rete o ragnatela di attività”, caratterizzata da nodi e luoghi di flusso.
Dal nostro punto di vista, i nodi della città metropolitana – siano essi i luoghi del commercio, del tempo libero, dello scambio, della mobilità, della residenza - per poter fornire risposte urbane alle esigenze dei suoi abitanti, dovrebbero corrispondere ad un sistema integrato di luoghi e di flussi per consentire un movimento relativamente semplice di persone, cose, merci ed informazioni;esprimere compiutezza semantica per poter rappresentare i centri diffusi o le nuove centralità della città metropolitana; contenere tutti gli elementi di sostenibilità urbana, sociale, ambientale per poterne garantire vitalità ed identità. Un luogo di flusso – parte e componente di un sistema più complesso – dovrebbe esprimere caratteri di interdipendenza piuttosto che di indipendenza.
Se la città contemporanea è un sistema di nodi interconnessi che compongono reti e ragnatele di attività, i “superluoghi” sono da considerarsi come nodi appartenenti contemporaneamente ad una molteplicità di reti, locali e globali: luoghi degli scambi a scala planetaria tra le città, i gruppi sociali, le forze economiche che partecipano alla globalizzazione, funzionali cioè ai flussi materiali e immateriali che strutturano l’ordine economico mondiale (persone, merci, capitali, informazioni, saperi, creazione d’immagine), ma anche luoghi del lavorare, dell’abitare, del tempo libero, della mobilità, della permanenza, della socialità, quindi del vivere la dimensione metropolitana quotidiana.

La nostra ipotesi è che la creazione di relazioni di interdipendenza tra superluoghi, città, territorio debba essere intesa cercando declinazioni possibili e parafrasando quella che J. Borja e M.Castells affermano essere la principale sfida della città contemporanea, cioè “la capacità di comporre lo spazio dei flussi globalmente integrati e lo spazio dei luoghi localmente frammentati, nella cui specificità si ritrova la forma concreta della vita quotidiana” (J.Borja, M. Castells: “La città globale”, ed. De Agostani, Novara 2002).
Questo significa, per la pianificazione e la progettazione dell’architettura urbana, articolare il proprio fare in funzione di alcune parole chiave:

Connessione: lo stato di connessione di un luogo dipende dalla sua collocazione rispetto alle reti di trasporto pubblico, privato, alle reti tecnologiche, ma anche dalla sua accessibilità pedonale o ciclabile.
Il superluogo dovrebbe essere pertanto un nodo territoriale che raccoglie tutti i flussi della mobilità, che offre molteplici possibilità di avvicinamento, per poter garantire la maggior sinergia possibile tra le sue funzioni specifiche e le attività della vita quotidiana.

Ibridazione: il carattere ibrido di un luogo fa riferimento al superamento di vocazioni monofunzionali verso una tale mixitè di funzioni, attività, servizi, spazi (pubblici, privati, per le auto, le biciclette i pedoni) tali da garantire uno spettro articolato di situazioni ed esperienze urbane: in questo caso non sono gli orari di apertura e chiusura a scandire la vita di un luogo, ma le variazioni nel tempo di ritmi e usi.
Lo stato di ibridazione di un superluogo dipende quindi dalla presenza, dall’assenza, dalla complessità, dalla qualità di questa “mixitè”; dall’andamento dei ritmi che animano il luogo e non da orari di apertura e di chiusura. Il superluogo dovrebbe creare un sistema ibrido tra schema urbano, architettura, attività per il tempo libero, per il commercio, la cultura, il lavoro.

Vulnerabilità:La vulnerabilità di un luogo riguarda principalmente la qualità dei suoi spazi pubblici e la loro capacità di generare relazioni, incontri, aggregazione tra le persone. Per ragioni di sicurezza spesso gli spazi pubblici di centri commerciali, aeroporti, stazioni etc… sono il regno di cancelli, barriere, telecamere, e chi li gestisce ha la facoltà di respingere le persone non gradite, perché legittimato a considerare le aree di sua proprietà. Un luogo pubblico è al contrario vulnerabile quando ospita contemporaneamente, magari in orari scaglionati, gente di età, interessi, appartenenza sociale diversa, ma soprattutto quando può ospitare l’inaspettato, un comizio, un concerto, uno speach-corner. Un superluogo dovrebbe allora essere dinamico come i flussi che lo attraversano, in parte irrisolto o incompleto, aperto a cambiamenti repentini d’uso e di significato, possibilità per gli users di modificarne ed appropriarsi dei suoi spazi secondo le diverse pratiche che vi potrebbero avere luogo.

Porosità: la porosità di un luogo riguarda lo stato dei suoi confini, il loro essere elementi che consentono o meno l’instaurarsi di relazioni tra ciò che sta al di qua e al di là dei confini stessi. Una linea di confine può fungere da barriera ideale che isola un luogo dal contesto, oppure da occasione per creare fusioni tra elementi costruiti e del paesaggio, consentire relazioni tra logiche e sistemi spaziali differenti, restituire nuovi significati al contesto. Una linea di confine presuppone l’esistenza di un varco, di una soglia.
Può trattarsi di “porte” o di ambiti più complessi, ed essere preposti solo all’attraversamento, oppure anche alla sosta o al dispiegarsi di situazioni e attività rese possibili dal potere attrattivo del luogo. Perimetri e soglie dei superluoghi dovrebbero quindi essere membrane dinamiche attraverso le quali avvengono interazioni e trasformazioni con il contesto urbano stabilendo nuove relazioni creative.

Autenticità: I luoghi/territori della globalizzazione, hanno rapidamente assunto un proprio valore estetico ed architettonico. Inizialmente frutto della “sublimazione urbanizzata della felicità kitsch” (F.Irace: “Multipiani per gli acquisti”, in “Sole24Ore”, 27-12-2000), in molti casi l’autenticità di questi luoghi è diventata un pretesto per ricostruire i centri storici delle città italiane, attraverso la successione di surrogati architettonici, pastiche di stili sfacciatamente neobarocchi, neorurali, neorinascimentali. In seguito la costruzione delle identità dei superluoghi è stata affidata alla firma di un archistar, sorta di novello Victor Gruen, in grado, da solo, di stabilire l’autenticità dei luoghi della globalizzazione. Il superluogo dovrebbe invece essere il mezzo per far risorgere il reale, la realtà urbana della città contemporanea.
(Rem Koolhas: “The next big thing” in “Project on the city, guide to shopping”, ed.Taschen, Spagna, 2001).

giovedì 15 ottobre 2009

La Nuova Collatina: fine primo tempo (Ponte di Nona vs collegamenti stradali 1-0)


Bello percorrere il tratto appena rifatto. Un asfalto che permette agli automezzi di scorrere via come una palla di biliardo. E poi è larga. Scompare quella sensazione claustrofobica che c'era prima degli agognati lavori e i pericoli conseguenti alla vicinanza degli autoveicoli che si sfioravano. Si vedono addirittura marciapiedi. E le interruzioni per gli allargamenti ormai sembrano un vecchio brutto ricordo. Spettacolare è la nuova rotatoria in uno degli incroci più rischiosi di Roma. Utile non solo per chi deve percorrere la Collatina ma anche per chi proviene o deve svoltare in Via di Salone (ancora allo stato brado purtroppo).
Un plauso al Comune di Roma che sta rispettando le promesse fatte. Ma il fischio finale della partita ancora non c'è e siamo giunto solo al primo tempo.
Il rifacimento, per ora, è previsto da Ponte di Nona nuova sino all'incrocio con Via dell'Acqua Vergine. L'intenzione, da parte dei politici, è di rifare il tratto sino alla Rustica e dotare tutta la via di una illuminazione adeguata. Il lavoro portato a termine dovrebbe prevede anche un indispensabile collegamento con il raccordo anulare una rotatoria a Via dell'acqua Vergine
Coraggio!
Tutti i cittadini aspettano che il lavoro sia completo.

sabato 4 luglio 2009

Collatina: nero su bianco (anzi rosso su giallo)


Dopo l'annuncio di ieri, che ha portato speranza agli abitanti del quartiere di Ponte di nona nuova, Lunghezza, Colle degli abeti, circa l'inizio dei lavori che metteranno in sicurezza la collatina (per adesso almeno sino all'incrocio con Via dell'Acqua vergine) oggi pubblichiamo il cartello di inizio dei lavori!!! Carta canta! Anzi, cartello canta! ,
Il Comune di Roma ha messo nero su bianco (anzi rosso su giallo che è meglio) la data di inizio lavori, la ditta costruttrice e altri informazioni disponibili per tutti gli utenti.
Il Cartello si trova nei pressi dell'incrocio (rotatoria) tra Via Cicali e collatina.
Questo avvenimento è un fatto importante per gli abitanti del quartiere. Avranno una strada più sicura. Sono consapevoli che l'attuale amministrazione, se i cittadini si fanno sentire (attraverso il voto, esposti dei Comitati di quartiere, denunce personali) qualcosa la possono ottenere. E poi un fatto raro. I Politici hanno mantenuto le promesse: Incredibile! Di Cosimo disse che ha giugno sarebbero iniziati i lavori e cos' è accaduto (un mese di ritardo è concesso, suvvia).
Questo avvenimento dovrebbe essere un sprone per gli abitanti del quartiere per continuare le battaglie da portate avanti: in primis la stazione di ponte di nona e la manutenzione del parco.
Grazie a tutti coloro che si sono dati da fare per progettare e realizzare quest'opera.

venerdì 3 luglio 2009

"Al Via i Lavori sulla Collatina" Mancuso annuncia l'avvio dei lavori


Riporto integralmente il messaggio Riportato dal Consigliere Municipale MassimoMancuso sul sito viapontedinona.it

Cari amici Pontenonini, finalmente dopo tanti anni di lotte e talvolta anche di delusioni, possiamo affermare che l’inizio dei lavori di adeguamento della Collatina sono ormai imminenti.
Oggi nel pomeriggio si è svolto il sopralluogo finale che ha visto coinvolti tutti gli attori preposti e delegati per definire gli ultimi dettagli inerenti all’opera.
Presenti per la parte politica l’On. Marco di Cosimo, Marco Dari e il sottoscritto, mentre per quella istituzionale vari tecnici ed ingegneri dei dipartimenti comunali, la soprintendenza ai beni culturali, la società Acea, nonché la ditta che dovrà svolgere i lavori.
La prossima settimana inizierà la parte dedicata alla “cantierizzazione” , in poche parole arrivo dei materiali, casotto per gli operai, macchinari ecc. In tale fase si predisporrà un apposita segnaletica per la quale i Vigili Urbani hanno già dato il nulla osta e dopo circa 10 giorni inizieranno i lavori veri e propri.

Credo che ci leggerà voglia soprattutto capire cosa sarà fatto e i tempi di realizzazione, pertanto proverò ad illustrare ciò di cui sono a conoscenza.
I lavori possiamo dividerli in due lotti, il primo riguarderà la tratta che va dalla rotonda di Via Cicali- incrocio di via Dell’Acqua Vergine, e il secondo che è ancora in fase di progettazione, dall’incrocio di Via Dell’Acqua Vergine al ponte del G.R.A.
Per il primo intervento e previsto l’allargamento della strada di circa due metri, tra rotatoria Cicali e incrocio Salone, con la realizzazione del manto stradale (detta tappetino) e i canali di scolo.
Una rotatoria incrocio con Via di Salone, scarichi per le acque chiare, massetto della sede stradale di 30cm, predisposizione impianto d’illuminazione e larghezza della carreggiata tutta a 8 metri. Infine, o rotatoria o corsia d’accumulo incrocio Acqua Vergine.
In corso d’opera alcune cose saranno definite, vista la particolarità dei vincoli a cui è sottoposta l’area, e alle modalità cui dovranno lavorare gli operai, l’impresa CITTADINI titolare dell’appalto pensa di lavorare dall’interno dei terreni che costeggiano la strada per arrecare il minor disturbo possibile agli utenti ed al traffico, in virtù del fatto che i lavori avranno una durata di circa 8 mesi.
In data odierna si sono fatti notevoli passi avanti per la seconda parte di via Collatina dove alla rotatoria di via Acqua Vergine si sta valutando la possibilità di collegarla con una nuova strada ai parcheggi della stazione Rustica U.I.R e al GRA (A), progetto che richiederà un anno o forse più, ma nel frattempo si realizzerà una strada temporanea a cura dell’impresa che sta costruendo gli archivi della Agenzia delle Entrate (B), che ci collegherà con il GRA. Tempi previsti circa tre mesi. Inoltre per finire informo che lunedì sarà siglata la convenzione con RFI la quale darà inizio ai lavori (circa 4 settimane) per la riapertura della Collatina nel tratto Lunghezza- Cicali.
Di seguito maggiori info.

Con affetto Massimo Mancuso

venerdì 12 giugno 2009

Complanari A24, accordo definitivo raggiunto

Complanari all'A24, sottoscritto l'accordo definitivo.

259 milioni di euro per il finanziamento dei lavori di realizzazione delle complanari tra la barriera Roma Est e via Palmiro Togliatti.

Giovedì 11 giugno, il Ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, Altero Matteoli, ha firmato l’accordo definitivo per il finanziamento dei lavori di realizzazione di due complanari dell’Autostrada A24, per l’intera tratta Barriera Roma Est-Via Palmiro Togliatti, al fine di separare il traffico di lunga percorrenza dal traffico locale e di utilizzare le due complanari per il trasporto pubblico veloce.
L’accordo che dà il via all’opera è stato, raggiunto dopo alcune modifiche al progetto, (la realizzazione della complanare nel versante del V Municipio avrebbe, infatti, avuto un impatto devastante sulle abitazioni di Colli Aniene a ridosso dell'A24 n.d.r) è stato sottoscritto anche dall’Anas S.p.A., dalla Regione Lazio, dalla Provincia di Roma, dal Comune di Roma e dalla Società concessionaria Strada dei Parchi S.p.A..

“Si tratta - ha dichiarato il Ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, Altero Matteoli - di un accordo di grande rilevanza che consentirà di fluidificare il traffico in entrata e in uscita dalla Capitale e di migliorare pertanto la qualità dei collegamenti con l’autostrada A24. Ciò è stato possibile grazie alla concreta collaborazione interistituzionale tra i vari enti interessati”.

“Le complanari sono un’opera di straordinaria importanza – ha affermato il Presidente dell’Anas Pietro Ciucci - necessaria per migliorare l’accessibilità della Capitale, soprattutto della zona Est, attualmente servita da un tratto di penetrazione urbana con caratteristiche autostradali che non riesce a sopportare gli enormi flussi di traffico in entrata e in uscita dal centro della città”.

Il criterio progettuale adottato consiste nella separazione dei flussi veicolari autostradali dagli intensi flussi locali realizzando due nuove carreggiate parallele e complanari alla sede autostradale esistente ove convogliare tutti i veicoli diretti alle arterie intersecate.

Dallo svincolo di Portonaccio all’intersezione con via Palmiro Togliatti, è prevista la riqualificazione della piattaforma esistente, con l’adeguamento dei dispositivi di sicurezza e di segnaletica alle nuove tecnologie; da via Palmiro Togliatti fino al casello Roma Est è programmata la viabilità complanare con due corsie per ogni senso di marcia. Nel tratto d’intersezione con il GRA, infine, è previsto il potenziamento e la sistemazione dello svincolo.

Il progetto prevede un importo complessivo di circa 259 milioni di euro, al cui finanziamento concorrono, ciascuno per un terzo dell’importo, l’Anas (attraverso il contratto di programma con il Ministero delle Infrastrutture), gli Enti locali (la Regione Lazio con 40 milioni di euro, la Provincia di Roma con 10 milioni di euro e il Comune di Roma con 35 milioni di euro) e la Società Strada dei Parchi S. p. A..

“Parallelamente alla fase istruttoria che si conclude oggi – ha assicurato il Presidente Ciucci – la Società concessionaria ha già provveduto ad avviare gli interventi propedeutici che consentiranno la prossima apertura dei cantieri”.

(fonte: Abitarearoma.net, 11/06/2009)

mercoledì 10 giugno 2009

Complanari 24, notizie aggiornate (aprile 2009)



In una notizia datata 30 aprile 2009 sul sito di Autostrade S.P.A. si apprende quanto segue:

    Il progetto, che riguarda la controllata Strada dei Parchi, prevede un investimento di 256 milioni di euro, 89 dei quali a carico di Strada dei Parchi.
    I lavori riguardano una serie di adeguamenti strutturali su una lunghezza di 14 km e in particolare: la realizzazione di due carreggiate complanari a due corsie tra lo svincolo di Via Palmiro Togliatti e la barriera di Roma Est; la costruzione di un nuovo svincolo sul G.R.A.; la realizzazione del nuovo svincolo di Ponte di Nona; l’adeguamento a tre corsie della carreggiata est tra Portonaccio e lo svincolo di Via Palmiro Togliatti. Tra le opere previste vi è la realizzazione della nuova stazione di Lunghezza, i cui lavori sono stati già ultimati. Il progetto esecutivo delle complanari è pronto ma i lavori potranno iniziare solo dopo la sottoscrizione della Nuova Convenzione con ANAS.
    Nel frattempo si è dato avvio alle attività di esproprio, bonifica ordingni bellici e scavi archeologici sul tratto urbano dell’A24 tra Lunghezza e Portonaccio che consentirà l’avvio dei lavori sulle complanari.
Peccato che i lavori non sono iniziati nei primi mesi del 2009 come da più parti promesso

Contatti

Per suggerimenti, comunicazioni, segnalazioni, potete scriverci all'indirizzo:
pontedinona_blogspot@rome.com