Da una mail inviata da Federico Verdicchio.
l'invito è esteso a tutti i PONTENONINI
A TUTTI I COLLEABETINI
Oggi si è palesato il serio rischio di apertura, nei pressi di Corcolle,
della discarica cher sostituirà quella ormai satura di Malagrotta. UNA
DISCARICA A NEMMENO 5 KM IN LINEA D'ARIA!!! E' una cosa gravissima. Invece
dei servizi rischiamo di ricevere altra "monnezza"!
La decisione ufficiale verrà presa nei prossimi giorni ma questa ipotesi,
che sembrava remota, ora è passata in pole position.
Stasera si sono riuniti molti comitati di quartiere ed associazioni della
zona est per concordare azioni di lotta comuni contro questa vergogna e si
e' formato un supercomitato contro la discarica.
Si comincia SABATO 8 OTTOBRE ALLE ORE 10.00 con un SIT-IN a Corcolle sulla
via Prenestina Polense davanti all'ARISCOUNT.
DOBBIAMO PARTECIPARE IN MASSA! NE VALE DELLA NOSTRA SALUTE, DEL NOSTRO
FUTURO E DELLA NOSTRA DIGNITA'.
SIAMO IL MUNICIPIO CON PIU' PROBLEMI, CON MENO SERVIZI, CON LA PEGGIOR
MOBILITA', CON IL CAMPO NOMADI PIU' GRANDE DI ROMA, CON IL PIU' ALTO NUMERO
DI MICROINSEDIAMENTI ABUSIVI, CON IL PIU' ALTO TASSO DI CRIMINASLITA' E CON
IL PIU' ALTO NUMERO DI DISCARICHE A CIELO APERTO.....E LORO CHE FANNO??
MIGLIORANO LA NOSTRA VITA CON UNA BELLA DISCARICA UFFICIALE.
Alla faccia del Sindaco che a Castelverde 3 settimane fa ha negato davanti
a tutti che sarebbe nata questa discarica.
Abbiamo già Rocca Rocca Cencia; abbiamo già Lunghezzina. Basta!!
VOGLIAMO LA RACCOLTA DIFFERENZIATA. L'abbiamo proposta per il nostro
quartiere (anche come progetto pilota) e ci hanno risposto con un "vorrei
ma non posso". E' questa la soluzione??
NON VOGLIAMO FROTTE DI CAMION CHE ATTRAVERSANO I NOSTRI QUARTIERI!!
UNIAMOCI CON TUTTI GLI ALTRI, SPARGIAMO LA VOCE E FERMIAMO QUESTA VERGOGNA
SABATO 8 OTTOBRE ORE 10.00 A CORCOLLE
Il blog della nuova centralità urbana a Roma EST. Vita di quartiere, architetture, mobilità, natura. Attuali caratterizzazioni di un quartiere residenziale che sorge nei pressi delle antiche città collatine, sulle strade che portavano a Gabii e Collatia. Roma che cresce. Nuovo "non luogo" o centro abitato a misura d'uomo?
il gruppo di Facebook
venerdì 7 ottobre 2011
martedì 4 ottobre 2011
Trasporti pubblici: l'assessore provinciale incontra i Comitati di Ponte di Nona
„
Un incontro per discutere delle soluzioni al problema viabilità del quadrante est della Capitale. E' quanto si è tenuto lo scorso 28 settembre quando l'assessore alla mobilità della Provincia di Roma Amalia Colaceci si è incontrata con la rappresentanza dei comitati della tratta Fr2 Roma-Tivoli. A comunicare quanto accaduto Mohamed Amr, presidente del Comitato Inquilini Case Popolari Colle degli Abeti attraverso le pagine del loro sociale network: "I temi affrontati - si legge nella nota - sono stati molteplici e possono essere riassunti sostanzialmente in 3 punti: la possibilità di poter usufruire del servizio navetta ATAC non più dalla stazione Prenestina, (evitando così di restare intrappolati nel corridoio di Casal Bertone che spesso fa lievitare in modo consistente i tempi di trasferimento tra le stazioni di Prenestina e Tiburtina) ma dalla stazione Palmiro Togliatti, in quanto qui è presente una corsia preferenziale che consentirebbe di raggiungere la fermata della Linea B Ponte Mammolo in pochi minuti , riducendo notevolmente i tempi".
TRATTA FR2: "Incremento - scrive ancora Mohamed Amr - del numero delle carrozze presenti che dovrebbero tornare come era un tempo, cioè 6 carrozze. Infine, in un progetto più a lungo termine, l'attestamento di tutti o della maggior parte dei treni della Fr2 alla stazione Termini, condizione possibile solamente dopo che tutta l'alta velocità sarà dirottata sulla swtazione Tiburtina, rendendo disponibili 9 binari a Termini; E' necessario ricordare che la Provincia ha poche competenze in materia di trasporti ma è stata apprezzata la disponibilità di ascolto di tale istituzione delle problematiche dei pendolari della Fr2, nell'ambito dell'incontro, peraltro voluto dall'Assessore i trasporti".
TAGLI: "Durante il colloquio - prosegue la nota del Comitato di Colle degli Abeti - sono svenuti alla luce altri aspetti non tutti positivi riguardo la situazione della mobilità nella Regione Lazio, non ultimo quello riguardante la destinazione di pochissimi fondi per i trasporti,. I tagli stabiliti dalla recente manovra finanziaria non fanno che peggiorare la situazione. I rumors non ufficiali e nemmeno confermati dell'Assessore danno come il 15 ottobre la data di un ripristino della circolazione ferroviaria con arrivo dei treni alla stazione Tiburtina, peccato però che i binari destinati ai nostri treni dovrebbero essere i nuovi 26 e 27 che, essendo i più distanti richiedono circa 15 minuti di cammino per uscire dalla stazione, vanificando parte del guadagno ottenuto".
DIALOGO CON LE ISTITUZIONI: "In definitiva - conclude Mohamed Amr - sono state gettate le basi (si spera) per ottenere un dialogo con le istituzioni, che si sono impegnate a cercare delle risposte ai nostri questi. Infine, è' stata rappresentata all'assessore la questione della mobilità della centralità metropolitana Ponte di Nona-Lunghezza. L'assessore ci ha riferito che il progetto esecutivo di costruzione di un grande parcheggio di scambio a Lunghezza è stato definanziato dalla Regione in quanto era necessario colmare parte del colossale deficit sanitario regionaleInoltre L'Assessore si è impegnata a relazionarci sullo stato dell'arte della fermata Ponte di Nona".
Un incontro per discutere delle soluzioni al problema viabilità del quadrante est della Capitale. E' quanto si è tenuto lo scorso 28 settembre quando l'assessore alla mobilità della Provincia di Roma Amalia Colaceci si è incontrata con la rappresentanza dei comitati della tratta Fr2 Roma-Tivoli. A comunicare quanto accaduto Mohamed Amr, presidente del Comitato Inquilini Case Popolari Colle degli Abeti attraverso le pagine del loro sociale network: "I temi affrontati - si legge nella nota - sono stati molteplici e possono essere riassunti sostanzialmente in 3 punti: la possibilità di poter usufruire del servizio navetta ATAC non più dalla stazione Prenestina, (evitando così di restare intrappolati nel corridoio di Casal Bertone che spesso fa lievitare in modo consistente i tempi di trasferimento tra le stazioni di Prenestina e Tiburtina) ma dalla stazione Palmiro Togliatti, in quanto qui è presente una corsia preferenziale che consentirebbe di raggiungere la fermata della Linea B Ponte Mammolo in pochi minuti , riducendo notevolmente i tempi".
TRATTA FR2: "Incremento - scrive ancora Mohamed Amr - del numero delle carrozze presenti che dovrebbero tornare come era un tempo, cioè 6 carrozze. Infine, in un progetto più a lungo termine, l'attestamento di tutti o della maggior parte dei treni della Fr2 alla stazione Termini, condizione possibile solamente dopo che tutta l'alta velocità sarà dirottata sulla swtazione Tiburtina, rendendo disponibili 9 binari a Termini; E' necessario ricordare che la Provincia ha poche competenze in materia di trasporti ma è stata apprezzata la disponibilità di ascolto di tale istituzione delle problematiche dei pendolari della Fr2, nell'ambito dell'incontro, peraltro voluto dall'Assessore i trasporti".
TAGLI: "Durante il colloquio - prosegue la nota del Comitato di Colle degli Abeti - sono svenuti alla luce altri aspetti non tutti positivi riguardo la situazione della mobilità nella Regione Lazio, non ultimo quello riguardante la destinazione di pochissimi fondi per i trasporti,. I tagli stabiliti dalla recente manovra finanziaria non fanno che peggiorare la situazione. I rumors non ufficiali e nemmeno confermati dell'Assessore danno come il 15 ottobre la data di un ripristino della circolazione ferroviaria con arrivo dei treni alla stazione Tiburtina, peccato però che i binari destinati ai nostri treni dovrebbero essere i nuovi 26 e 27 che, essendo i più distanti richiedono circa 15 minuti di cammino per uscire dalla stazione, vanificando parte del guadagno ottenuto".
DIALOGO CON LE ISTITUZIONI: "In definitiva - conclude Mohamed Amr - sono state gettate le basi (si spera) per ottenere un dialogo con le istituzioni, che si sono impegnate a cercare delle risposte ai nostri questi. Infine, è' stata rappresentata all'assessore la questione della mobilità della centralità metropolitana Ponte di Nona-Lunghezza. L'assessore ci ha riferito che il progetto esecutivo di costruzione di un grande parcheggio di scambio a Lunghezza è stato definanziato dalla Regione in quanto era necessario colmare parte del colossale deficit sanitario regionaleInoltre L'Assessore si è impegnata a relazionarci sullo stato dell'arte della fermata Ponte di Nona".
mercoledì 28 settembre 2011
lunedì 26 settembre 2011
Ponte di nona, l'autostrada sotto controllo
Volete sapere se c'è traffico sull'autostrada? Strada dei parchi, l'ente gestore dell'A24, mette a disposizione delle webcam specifiche.
Qui ci sono le varie webcam ce n'è una anche allo svincolo Ponte di nona.
Clicc
lunedì 19 settembre 2011
Ancora un altro grave incidente su via di salone

...e sempre nella solita curva.
La solita scena: Vigili urbani che bloccano il traffico, ambulanza, macchina accartocciata nel burroncello accanto la curva della morte
Questo blog da anni sta denunciando la pericolosità di Via di salone sopratutto nella tratta che va dalla rotatoria con la via Collatina alla rotatoria con Via Noale (altra strada molto rischiosa, tanto per non farci mancare nulla).
Questi incidenti hanno precise responsabilità: COMUNE DI ROMA.
Ecco gli ingredienti di Via di Salone
Illuminazione assente.
Careggiate non a norma, strettissime, tanto che in alcuni punti non è stata possibilie mettere neanche la linea di mezzeria.
Altissimi dislevelli a pochi centimenti della careggiata. Se vai fuori strada(?) di dieci centimenri finisci nel brurrone: mancano guardrail
Curve pericolose non segnalate.
Segnaletica orizzontale assente.
I bordi della strada peraltro in alcuni tratti strettissimi stanno franando.
Il Comune di Roma per mettersi la coscienza a posto ha messo il segnale di pericolo lavori ma da mesi è lasciato lì in bella vista e lavori che migliorino la situazione non se ne sono visti.
E pensare che si tratta di una arteria fondamentale per il nostro quartiere, in quanto ci collega con il versante tiburtino e soprattutto con il GRA, a meno che non si voglia pagare il malefico pedaggio.
Intrappolati in un'isola...
l'attuale situazione disastrosa della tratta FR2
Diamo ampio risalto al blog dedicato riportandone i contenuti
La situazione della FR2 due mesi dopo l’incendio di Tiburtina
Compiliamo ora un breve compendio per dare risalto alla attuale situazione della FR2, come da noi rilevata, visto che purtroppo se ne parla ancora troppo poco sui giornali e sugli altri mezzi di informazione.
Attestazione dei treni
Innanzitutto la stragrande maggioranza dei treni ha come attestazione Roma Prenestina, solo alcuni treni sono attestati a Roma Termini, specialmente nelle ore mattutine; e salvo rare eccezioni per movimentare il materiale, sono ivi attestati solo i treni da e per l’Abruzzo.
Numero di carrozze
Gran parte dei treni che abbiamo visto, circolano in composizioni da 5 carrozze MDVC, MDVE o PR con locomotore E464. occasionalmente sono presenti anche composizioni da 6 carrozze. Non avvistiamo le ALe 801 da alcune settimane, e ciò è senza dubbio positivo. Ma, prima o poi, scommettiamo che torneranno.
Regolarità del servizio
I treni attestati a Termini subiscono ritardi, in arrivo e in partenza, causati dalle lunghe attese ai segnali di protezione (i semafori) per dare la precedenza ai Frecciarossa e ai treni a lunga percorrenza. Dopo i primi giorni di grazia, in cui c’era stata una maggiore regolarità del servizio, grazie anche ai tempi di percorrenza gonfiati all’inverosimile, questa settimana sono perfino tornate alcune soppressioni.
Affollamento
I pendolari devono raggiungere Termini, e spesso proseguono oltre. Non ha senso per loro scendere a Prenestina e prendere una navetta per Tiburtina, che li allontana dalla destinazione.
Questo è il motivo per cui sono molto affollati i treni per Termini, ed invece semivuoti i treni per Prenestina.
Navette
Le navette Prenestina-Tiburtina, che a volte erano semivuote, spesso ora viaggiano strapiene. Del resto, immaginate i passeggeri di 5 carrozze stipati e compattati su un solo bus. Quand’anche una piccola percentuale di viaggiatori decidesse di salire sull’autobus, la modesta vettura (Citaro o Cityclass Cursor) da 20 posti a sedere e il resto in piedi si rivelerebbe chiaramente insufficiente. Solitamente ci sono vari autobus in sosta sul piazzale della stazione Prenestina, possiamo presumere che quando una vettura sia troppo piena, ne parta subito dopo un’altra, ma non abbiamo mai assistito a una doppia partenza e quindi non possiamo confermarlo.
Inoltre, il tragitto Prenestina-Tiburtina su via di Portonaccia, è troppo lento a causa del traffico intenso. Per raggiungere Termini, è possibile prendere il tram sulla via Prenestina, ma c’è da percorrere un lungo tratto a piedi.
Mezzi alternativi
Il traffico dilaga. Definirlo ”traffico” è riduttivo, e non rende bene l’idea. Si tratta di code infinite, con le automobili completamente bloccate. Purtroppo già prima dell’evento, l’eccessivo affollamento dei treni, il verificarsi di continui disservizi, ritardi, soppressioni impreviste, soppressioni programmate, misteriose manutenzioni, e l’imperversare dei nomadi, aveva convinto numerosi pendolari ad utilizzare la propria automobile, provocando il collasso del traffico della Collatina, della Tiburtina, della A24 e della Prenestina.
Di conseguenza, anche i pochi bus dell’ATAC e del Cotral finiscono Imbottigliati nel traffico. Emblematico è il caso del bus 075 che collega i quartieri Colle degli Abeti e Ponte di Nona alla stazione metro B di Rebibbia, che nelle ore di punta impiega anche 90 minuti.
Informazione
Il balletto degli orari prosegue. E’ apparso a tutti evidente, che tutto l’apparato informativo e mediatico di Trenitalia è stato concepito unicamente per pubblicizzare i Frecciarossa e l’Alta Velocità, o, peggio ancora, per promuovere la figura dell’amministratore delegato Moretti, le cui futili interviste e foto campeggiano sui siti istituzionali; facendo invece passare in secondo piano le comunicazioni di servizio che spesso sono limitate al traffico nazionale e non danno conto, se non tardivamente, in maniera imprecisa, obtorto collo, dei disservizi delle linee regionali.
Ed ancora oggi il sito di Trenitalia offre una informazione altalenante e non corretta. Addirittura, da ieri erroneamente sono spariti gli orari modificati, e sono ricomparsi di nuovo gli orari normali. Magari fosse vero, ma ad oggi non è affatto così.
martedì 12 luglio 2011
Ponte di Nona (e non solo): Perchè?
Ponte di Nona (e non solo): Perchè?: "Mia mamma mi ha sempre insegnato a dire 'vorrei' e non 'voglio', perchè è più educato! Oggi mi sento di dire dieci, cento, mille volte 'VOG..."
venerdì 24 giugno 2011
Anas: le complanari saranno gratuite
Scrissi all'ANAS tempo fa.
""Ho letto in data odierna la notizia dell'avvio dei lavori delle complanari A24.
Sono molto contento in quanto abito a Ponte di nona e percorro l'autostrada per recarmi al centro di Roma per lavoro tutti i giorni.
Vorrei sapere tuttavia se, in base al progetto approvato i cittadini romani che abitano a Ponte di nona dovranno continuare a pagare il casello ovvero se le complanari saranno gratuite.
Cordiali saluti.
XXXXX XXXXXX""
Di seguito la risposta
Oggetto:
Risposta Pratica URP 173791
Mittente:
<841148@postacert.stradeanas.it>
Data:
Wed, 22 Jun 2011 15:34:23 +0200
A:
XXXXXXXXXXX
Gentile Sig. XXXXXXX,
Oggetto: Risposta Pratica URP 173791
In merito alla Sua richiesta di informazioni con numero 173791 del 24.05.2011 Le comunichiamo che il transito delle complanari sarà gratuito.
Le precisiamo, inoltre, che il progetto approvato prevede che le stesse complanari si ricolleghino alla A24 in una posizione compresa tra gli svincoli di Tor Cervara e di Via P. Togliatti.
Per ogni ulteriore approfondimento potrà scaricare il documento pubblicato da Anas S.p.A al seguente indirizzo: http://www.stradeanas.it/index.php?/file/open/10698, dove potrà consultare, anche, la planimetria schematica delle nuove compalanari alla A24.
La ringraziamo per aver contattato L’Ufficio Relazioni con il Pubblico di ANAS S.p.A.
Restiamo a Sua disposizione per ogni futura richiesta.
Per migliorare il servizio può compilare il questionario di soddisfazione presente sul nostro sito _ HYPERLINK "http://www.stradeanas.it" _ alla voce ‘RELAZIONI CON IL PUBBLICO’ , ‘Ufficio relazioni con il pubblico’.
ANAS S.p.A.
venerdì 17 giugno 2011
Mobilità a ponte di nona: buone nuove dal giornalino di quartiere
Finalmente un linea Atac che ci collegherà con la stazione metro B di Rebibbia e con la Prenestina?
Riportiamo dal giornalino di quartiere viapontedinona distribuito nei negozi del quartiere.
Dopo innumerevoli richieste da parte delle Istituzioni locali e dei cittadini, pare che finalmente ci siamo, usiamo il condizionale perché anche se i progetti sono pronti ed approvati, quando si istituisce una nuova linea di autobus, linea che nello specifico coinvolgete grandi municipi quali il V, il VII e l’VIII, gli intoppi o gli
imprevisti sono sempre dietro l'angolo.
Riportiamo la nota inviata lo scorso 12 maggio al Municipio Delle Torri, dal 7° Dipartimento Mobilità e Trasporti – U.O.Promozione dei Sistemi di Trasporto Innovativo e TPL di linea di Roma Capitale.
“Su richiesta dell’Assessorato alle Politiche della Mobilità, per dare riscontro alle richieste dei cittadini, questa Agenzia ha previsto l’istituzione della nuova linea denominata: 457 - Via Tonino Bello - Stazione Metro B Rebibbia, al fine
di fornire all’utenza dei comprensori:Colle degli Abeti e Nuova Ponte di Nona,
un collegamento con la Metro B presso Stazione di Rebibbia”.
Nella stessa nota si richiede alla Commissione municipale competente, di
elaborare di concerto all’ufficio dell’Ottavo Gruppo dei Vigili Urbani
alcune prescrizioni che l’azienda municipalizzata pubblica pone, al fine di provvedere alla sistemazione delle discipline viarie, come ad esempio: arretrare l’impianto semaforico dell’incrocio via del Ponte di
Nona – via Prenestina, o il ripristino della segnaletica orizzontale verticale del tratto interessato, il tutto propedeutico per consentire il transito delle vetture aziendali in sicurezza. Siamo andati a visionare il progetto preliminare per verificare attraverso il percorso previsto, cosa cambierà per le
migliaia di residenti dei due comprensori.
Riportiamo di seguito l’itinerario completo affinché ognuno possa farsi un’idea
sulla futura linea 457.
ANDATA:
Via Tonino Bello (area capolinea)- inversione di marcia - Via Tonino Bello - Via
Monsignor Pietro Orsi, Via Pietro Corti -
Via Don Primo Mazzolari - Via Della
Riserva Nuova - Via Prenestina- Via del
Ponte di Nona- Via Raoul Chiodelli - rotatoria Via Aristide Giannelli - Via Luciano
Conti - Largo Corradino D’Ascanio -
Viale Francesco Caltagirone - Piazza
Attilio Muggia - Viale Francesco
Caltagirone - Piazza Lorenzo Nottolini -
Via Gustavo Colonnetti- Via Giovanni
Cicali - rotatoria Via Collatina - Via
Collatina (direzione centro) - Piazza
Cesare De Cupis, Via di Tor Cervara - Via
Tiburtina (direzione centro) Stazione
Metro B Rebibbia (area capolinea)
giovedì 16 giugno 2011
CONDIVISIONE DEGLI SPAZI PUBBLICI E RECUPERO DELLA LORO FUNZIONE SOCIALE
Enrico Bonfatti, Nuova Mobilità e Valeria Di Blasio, Associazione
NoAuto hanno effettuato un interessante studio e una simulazione progettuale per istituire uno spazio pubblici condiviso in una parte del nostro quartiere.
Il nostro insediamento residenziale, in netto contrasto con quanto avviene invece in altriquartieri europei di nuova edificazione, presenta forti carenze nei collegamenti infrastrutturali e nel trasporto pubblico; per questo si registrano alti livelli di traffico motorizzato (ogni famiglia deve disporre mediamente di due automobili). La viabilità inoltre è caratterizzata da strade larghe e desolate e dalla mancanza di spazi pubblici di qualità.
Il progetto che si intende proporre all’amministrazione comunale a livello sperimentale, prevede la realizzazione di uno “spazio condiviso”in un tratto stradale, interno al tessuto abitato, che presenta un notevole livello di pericolosità; le auto infatti sfrecciano a velocità molto elevate, rendendo difficile l’attraversamento e la fruizione pedonale, al punto che i residenti preferiscono utilizzare l’auto anche per percorrere poche decine di metri.
I principi su cui si basa l’intervento sono:
- un restringimento della carreggiata carrabile
- bassa velocità di scorrimento (max 20 km/h)
- “porta d’ingresso” alla zona interessata e segnaletica limitata
- rallentatori ottici (segnaletica orizzontale colorata)
- connessione tra spazi pubblici anche nel senso trasversale alla strada, ad esempio dando continuità al parco, precedentemente tagliato in due dall’arteria stradale
- attenzione al disegno urbano e alla qualità degli spazi
(inserimento di panchine, aiuole, alberature, etc)
La sperimentazione di nuove modalità di condivisione dello spazio stradale richiede un approccio innovativo al processo di pianificazione, progettazione e di decisione che coinvolga tutta la cittadinanza; si tratta di un processo politico, non di ingegneria, che richiede una visione coerente del modello di città che si desidera, avendo come finalità il miglioramento della qualità della vita degli abitanti e la sicurezza di tutti gli utenti della strada, a partire dai soggetti più deboli
leggi qui
NoAuto hanno effettuato un interessante studio e una simulazione progettuale per istituire uno spazio pubblici condiviso in una parte del nostro quartiere.
Il nostro insediamento residenziale, in netto contrasto con quanto avviene invece in altriquartieri europei di nuova edificazione, presenta forti carenze nei collegamenti infrastrutturali e nel trasporto pubblico; per questo si registrano alti livelli di traffico motorizzato (ogni famiglia deve disporre mediamente di due automobili). La viabilità inoltre è caratterizzata da strade larghe e desolate e dalla mancanza di spazi pubblici di qualità.
Il progetto che si intende proporre all’amministrazione comunale a livello sperimentale, prevede la realizzazione di uno “spazio condiviso”in un tratto stradale, interno al tessuto abitato, che presenta un notevole livello di pericolosità; le auto infatti sfrecciano a velocità molto elevate, rendendo difficile l’attraversamento e la fruizione pedonale, al punto che i residenti preferiscono utilizzare l’auto anche per percorrere poche decine di metri.
I principi su cui si basa l’intervento sono:
- un restringimento della carreggiata carrabile
- bassa velocità di scorrimento (max 20 km/h)
- “porta d’ingresso” alla zona interessata e segnaletica limitata
- rallentatori ottici (segnaletica orizzontale colorata)
- connessione tra spazi pubblici anche nel senso trasversale alla strada, ad esempio dando continuità al parco, precedentemente tagliato in due dall’arteria stradale
- attenzione al disegno urbano e alla qualità degli spazi
(inserimento di panchine, aiuole, alberature, etc)
La sperimentazione di nuove modalità di condivisione dello spazio stradale richiede un approccio innovativo al processo di pianificazione, progettazione e di decisione che coinvolga tutta la cittadinanza; si tratta di un processo politico, non di ingegneria, che richiede una visione coerente del modello di città che si desidera, avendo come finalità il miglioramento della qualità della vita degli abitanti e la sicurezza di tutti gli utenti della strada, a partire dai soggetti più deboli
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martedì 31 maggio 2011
lunedì 23 maggio 2011
Domani cerimonia per l’avvio dei lavori per le complanari della A24
Dovrebbero terminare entro il 2014 riducendo i tempi di percorrenza delle decine di migliaia di automobilisti che percorrono l’Autostrada A24 in direzione Roma. Sono i lavori per la realizzazione delle complanari all’Autostrada A24 da viale Palmiro Togliatti alla barriera di Roma Est. Cerimonia di avvio che avrà luogo domattina alle 11 all’altezza della barriera di Lunghezza.
Prevista la presenza del sindaco di Roma Gianni Alemanno, di Nicola Zingaretti e Romina Polverini, rispettivamente presidente di Provincia e Regione, del Ministro dei trasporti e delle infrastrutture Altero Matteoli e di Pietro Ciucci, presidente dell’ANAS, Lelio Scopia, presidente dell’Autostrada dei Parchi e Giovanni Castellucci, amministratore delegato di Autostrade per l’Italia.
leggi qui
Solo se qualcuno potesse andare, per chiedere la gratuita delle complanari per gli abitanti di settecamini, ponte di nona e lunghezza!!!
Prevista la presenza del sindaco di Roma Gianni Alemanno, di Nicola Zingaretti e Romina Polverini, rispettivamente presidente di Provincia e Regione, del Ministro dei trasporti e delle infrastrutture Altero Matteoli e di Pietro Ciucci, presidente dell’ANAS, Lelio Scopia, presidente dell’Autostrada dei Parchi e Giovanni Castellucci, amministratore delegato di Autostrade per l’Italia.
leggi qui
Solo se qualcuno potesse andare, per chiedere la gratuita delle complanari per gli abitanti di settecamini, ponte di nona e lunghezza!!!
Fogna a cielo aperto sulla antica Via Collatina: sequestrata area
Un cittadino aveva denunziato il tutto in una lettera ai giornali con tanto di foto allegate, pubblicate anche su questo blog. Ora ci sono arrivate anche le autorità.
Chi pagherà per lo scempio?
Riportiamo un articolo di Repubblica.
Scoperta fogna a cielo aperto
sequestrata area a Ponte di Nona
Situazione allarmante tra via Mejo de Gnente e via Cerquete. Un campo di circa 25.000 metri quadri invaso dai liquami a causa del mancato allaccio dei collettori della rete alle pompe di sollevamento, che sono installate ma non funzionano perché non collegate alla rete elettrica
La zona di Ponte di Nona
Una fogna a cielo aperto. E' quello che hanno trovato questa mattina a Lunghezza i carabinieri della stazione Settecamini. Nella zona compresa tra via Mejo de Gnente e via Cerquete, infatti, in un'area campestre di circa 25.000 metri quadri, esiste una vera e propria fogna causata dal mancato allaccio dei collettori della rete alle pompe di sollevamento, che sono installate ma non funzionano perché non collegate alla rete elettrica.
Grazie all'Arpa Lazio, all'Acea e all'intervento del VII Municipio, è stato possibile individuare la zona e proseguire al sequestro preventivo dell'area, che si trova a est della capitale in un quartiere di recente costruzione, Ponte di Nona e che è già stato interessato in passato dall'allarme rifiuti. Nello scorso febbraio Repubblica ha denunciato la presenza di un fronte rifiuti lungo mezzo chilometro nel verde di Villa Alfonsina, tra Ponte di Nona e Villaggio Prenestino. Di giorno i camion scaricavano a terra detriti dai cantieri edili e, la sera, arrivavano anche rifiuti tossici. Nel Fosso dell'Osa un torrente è stato deviato dall'immondizia lasciata nella discarica a cielo aperto. Pochi mesi dopo il sito aveva pubblicato le foto di un lettore. Poi, all'inizio del mese, la zona era stata tra quelle più colpite dal mancato svuotamento dei cassonetti.
Chi pagherà per lo scempio?
Riportiamo un articolo di Repubblica.
Scoperta fogna a cielo aperto
sequestrata area a Ponte di Nona
Situazione allarmante tra via Mejo de Gnente e via Cerquete. Un campo di circa 25.000 metri quadri invaso dai liquami a causa del mancato allaccio dei collettori della rete alle pompe di sollevamento, che sono installate ma non funzionano perché non collegate alla rete elettrica
La zona di Ponte di Nona
Una fogna a cielo aperto. E' quello che hanno trovato questa mattina a Lunghezza i carabinieri della stazione Settecamini. Nella zona compresa tra via Mejo de Gnente e via Cerquete, infatti, in un'area campestre di circa 25.000 metri quadri, esiste una vera e propria fogna causata dal mancato allaccio dei collettori della rete alle pompe di sollevamento, che sono installate ma non funzionano perché non collegate alla rete elettrica.
Grazie all'Arpa Lazio, all'Acea e all'intervento del VII Municipio, è stato possibile individuare la zona e proseguire al sequestro preventivo dell'area, che si trova a est della capitale in un quartiere di recente costruzione, Ponte di Nona e che è già stato interessato in passato dall'allarme rifiuti. Nello scorso febbraio Repubblica ha denunciato la presenza di un fronte rifiuti lungo mezzo chilometro nel verde di Villa Alfonsina, tra Ponte di Nona e Villaggio Prenestino. Di giorno i camion scaricavano a terra detriti dai cantieri edili e, la sera, arrivavano anche rifiuti tossici. Nel Fosso dell'Osa un torrente è stato deviato dall'immondizia lasciata nella discarica a cielo aperto. Pochi mesi dopo il sito aveva pubblicato le foto di un lettore. Poi, all'inizio del mese, la zona era stata tra quelle più colpite dal mancato svuotamento dei cassonetti.
venerdì 20 maggio 2011
Problemi di Ponte di nona: un cittadino scrive al Sindaco...
Abbiamo ricevuto, per conoscenza, una lettera scritta da Marco Zaccaria al Sindaco Alemanno. Ecco, di seguito, la mail pervenuta.
Mi sento di fare una premessa rispetto ad una domanda più volte posta alle istituzioni e agli enti competenti, ma che ancora non ha avuto risposta
- LE COMPLANARI della A24 SARANNO GRATUITE ???-
A fronte della situazione vergognosa in cui versa la viabilità nel settore Est di Roma, sarebbe una ulteriore vergogna se quelle strande non fossero gratuite.
Non solo un FURTO nei confronti dei cittadini di Roma Est, ma una vera e propria ingiustizia, in quanto ad oggi non si è liberi di scegliere se poter utilizzare mezzi pubblici , auto private, strade a pedaggio e non .
Le UNICHE vie di uscita dai quartieri Ponte di Nona - Colle Degli Abeti - Villaggio prenestino - Lunghezza - Castelverde, sono la via Prenestina (ma la Prenestina Bis???), la via Collatina allargata a metà e lasciata in condizioni pietose anche nel tratto rinnovato e la A24 a pagamento.
I tempi di percorrenza anche solo per uscire dal quartiere sono indecenti, anche 20 minuti per fare poche centinaia di metri.
I mezzi pubblici sono praticamente inesistenti e la ferrovia Fr2 è inutilizzabile a causa delle soppressioni e del conseguente sovraffollamento dei vagoni ridotti a carro bestiame come dice il pendolare nella sua denuncia qui sotto.
Per non parlare della fermata Ponte di Nona da anni promessa e mai realizzata, d'altronde se non si realizza una ferrovia con un servizio più funzionale...anzi con un servizio degno di questo nome, sarebbe del tutto inutile.
Continuate a far edificare palazzi in una zona già altamente cementificata, nei prossimi anni se non si effettuano degli interventi tempestivi sulla viabilità e sul trasporto pubblico, quel settore di Roma si bloccherà completamente.
I soldi investiti per realizzare anche la viabilità ordinaria nei nostri quartieri (vedi pista cilcabile a Ponte di Nona o Via Liberti a colle degli Abeti) sono spariti e le opere sono ferme. Noi viviamo ogni giorno un disagio e allo stesso tempo una ingiustizia dato che abbiamo il diritto come TUTTI i cittadini di Roma a dei servizi e dei quartieri a misura d'uomo. Anzi non ne abbiamo diritto, LI PRETENDIAMO.
Invece si vive da anni in stato di perenne abbandono e degrado. L'incapacità gestionale sia a livello municipale sia a livello comunale sta drammaticamente emergendo man mano che la zona si popola e siamo quasi sull'orlo del collasso.
A questo punto sarebbe leggittimo non pagare le tasse dato che dei nostri soldi non si sa che cosa ne fate.
La “gomma” che cancella i treni - Dal sito http://pendolare.wordpress.com/
La “gomma” metaforica è quella da cancellare, che le ferrovie utilizzano per sopprimere i treni sull’orario. Ma la “gomma” reale è invece quella degli pneumatici delle autovetture private, che i pendolari come noi sono costretti a utilizzare in questi giorni per evitare di tornare a casa pigiati e in piedi sui treni pomeridiani e serali, trasformati in carri bestiame dalle soppressioni.
Il risultato, anche di medio periodo, sarà che le code in entrata sulle consolari e sulla A24, aumenteranno ancora, come già si è potuto notare questa mattina.
Tanto alle Ferrovie poco interessa, Lor Signori il posto di lavoro pubblico lo mantengono, sia che i treni viaggiano, sia che i treni siano fermi. E, se i viaggiatori scappano, faticheranno anche meno.
Quando stavamo quasi per “rallegrarci” (si fa per dire) che almeno qualche treno era stato ripristinato, abbiamo invece assistito questo pomeriggio a soppressioni indiscriminate, che non hanno seguito il calendario prefissato.
Sono stati infatti soppressi anche dei treni che non erano stati programmati, come il 24043, il 24042, n. 24052 e il n. 24063, il n. 24062, il n.24073, in pratica un’intera colonna di turni eseguiti solitamente dalla scalcinata Ale 801/940 (e quindi ci viene da pensare che si sia guastata per l’ennesima volta).
E, al contrario, come nei giorni scorsi, sono stati effettuati alcuni treni previsti nel pomeriggio tra Roma e Lunghezza, di cui è tuttora prevista la soppressione fino al 15 maggio 2011, In particolare, il treno 24046 e il 24059.
E purtroppo, è stata sempre confermata invece la soppressione che indubbiamente crea più disagio perché in orario di punta, vale a dire quella del treno n. 24058 delle 18,40 da Tiburtina a Lunghezza che riversa un carico notevole sul treno successivo per Tivoli delle 19,06, che per gli sfortunati pendolari di Guidonia e Tivoli Terme giunge dopo più di un’ora dal treno precedente delel 18,05.
Il materiale previsto per il treno n.24058, che di solito viene recapitato da Lunghezza sul binario n. 17, dopo aver effettuato il treno corrispondente n. 24059 (regolarmente effettuato), in questi giorni è stato utilizzato sul treno delle 19,44 in partenza per Avezzano.
E, mentre trionfalmente le Ferrovie annunciano ai facoltosi viaggiatori del Frecciarossa che è “partita in questi giorni da Roma l’iniziativa del Gruppo Accor per offrire una esperienza unica ai viaggiatori di Trenitalia. Nei FrecciaClub l’offerta enogastronomica delle catene alberghiere Mercure e Novotel. Prossime tappe le stazioni di Milano e Bologna…” (fonte: FSNews), noi pendolari, che ormai nostro malgrado conosciamo bene le ferrovie, abbiamo invece la vaga sensazione che le soppressioni per “manutenzione” delle nostre carcasse non finiranno questa settimana.
Zaccaria Marco
Mi sento di fare una premessa rispetto ad una domanda più volte posta alle istituzioni e agli enti competenti, ma che ancora non ha avuto risposta
- LE COMPLANARI della A24 SARANNO GRATUITE ???-
A fronte della situazione vergognosa in cui versa la viabilità nel settore Est di Roma, sarebbe una ulteriore vergogna se quelle strande non fossero gratuite.
Non solo un FURTO nei confronti dei cittadini di Roma Est, ma una vera e propria ingiustizia, in quanto ad oggi non si è liberi di scegliere se poter utilizzare mezzi pubblici , auto private, strade a pedaggio e non .
Le UNICHE vie di uscita dai quartieri Ponte di Nona - Colle Degli Abeti - Villaggio prenestino - Lunghezza - Castelverde, sono la via Prenestina (ma la Prenestina Bis???), la via Collatina allargata a metà e lasciata in condizioni pietose anche nel tratto rinnovato e la A24 a pagamento.
I tempi di percorrenza anche solo per uscire dal quartiere sono indecenti, anche 20 minuti per fare poche centinaia di metri.
I mezzi pubblici sono praticamente inesistenti e la ferrovia Fr2 è inutilizzabile a causa delle soppressioni e del conseguente sovraffollamento dei vagoni ridotti a carro bestiame come dice il pendolare nella sua denuncia qui sotto.
Per non parlare della fermata Ponte di Nona da anni promessa e mai realizzata, d'altronde se non si realizza una ferrovia con un servizio più funzionale...anzi con un servizio degno di questo nome, sarebbe del tutto inutile.
Continuate a far edificare palazzi in una zona già altamente cementificata, nei prossimi anni se non si effettuano degli interventi tempestivi sulla viabilità e sul trasporto pubblico, quel settore di Roma si bloccherà completamente.
I soldi investiti per realizzare anche la viabilità ordinaria nei nostri quartieri (vedi pista cilcabile a Ponte di Nona o Via Liberti a colle degli Abeti) sono spariti e le opere sono ferme. Noi viviamo ogni giorno un disagio e allo stesso tempo una ingiustizia dato che abbiamo il diritto come TUTTI i cittadini di Roma a dei servizi e dei quartieri a misura d'uomo. Anzi non ne abbiamo diritto, LI PRETENDIAMO.
Invece si vive da anni in stato di perenne abbandono e degrado. L'incapacità gestionale sia a livello municipale sia a livello comunale sta drammaticamente emergendo man mano che la zona si popola e siamo quasi sull'orlo del collasso.
A questo punto sarebbe leggittimo non pagare le tasse dato che dei nostri soldi non si sa che cosa ne fate.
La “gomma” che cancella i treni - Dal sito http://pendolare.wordpress.com/
La “gomma” metaforica è quella da cancellare, che le ferrovie utilizzano per sopprimere i treni sull’orario. Ma la “gomma” reale è invece quella degli pneumatici delle autovetture private, che i pendolari come noi sono costretti a utilizzare in questi giorni per evitare di tornare a casa pigiati e in piedi sui treni pomeridiani e serali, trasformati in carri bestiame dalle soppressioni.
Il risultato, anche di medio periodo, sarà che le code in entrata sulle consolari e sulla A24, aumenteranno ancora, come già si è potuto notare questa mattina.
Tanto alle Ferrovie poco interessa, Lor Signori il posto di lavoro pubblico lo mantengono, sia che i treni viaggiano, sia che i treni siano fermi. E, se i viaggiatori scappano, faticheranno anche meno.
Quando stavamo quasi per “rallegrarci” (si fa per dire) che almeno qualche treno era stato ripristinato, abbiamo invece assistito questo pomeriggio a soppressioni indiscriminate, che non hanno seguito il calendario prefissato.
Sono stati infatti soppressi anche dei treni che non erano stati programmati, come il 24043, il 24042, n. 24052 e il n. 24063, il n. 24062, il n.24073, in pratica un’intera colonna di turni eseguiti solitamente dalla scalcinata Ale 801/940 (e quindi ci viene da pensare che si sia guastata per l’ennesima volta).
E, al contrario, come nei giorni scorsi, sono stati effettuati alcuni treni previsti nel pomeriggio tra Roma e Lunghezza, di cui è tuttora prevista la soppressione fino al 15 maggio 2011, In particolare, il treno 24046 e il 24059.
E purtroppo, è stata sempre confermata invece la soppressione che indubbiamente crea più disagio perché in orario di punta, vale a dire quella del treno n. 24058 delle 18,40 da Tiburtina a Lunghezza che riversa un carico notevole sul treno successivo per Tivoli delle 19,06, che per gli sfortunati pendolari di Guidonia e Tivoli Terme giunge dopo più di un’ora dal treno precedente delel 18,05.
Il materiale previsto per il treno n.24058, che di solito viene recapitato da Lunghezza sul binario n. 17, dopo aver effettuato il treno corrispondente n. 24059 (regolarmente effettuato), in questi giorni è stato utilizzato sul treno delle 19,44 in partenza per Avezzano.
E, mentre trionfalmente le Ferrovie annunciano ai facoltosi viaggiatori del Frecciarossa che è “partita in questi giorni da Roma l’iniziativa del Gruppo Accor per offrire una esperienza unica ai viaggiatori di Trenitalia. Nei FrecciaClub l’offerta enogastronomica delle catene alberghiere Mercure e Novotel. Prossime tappe le stazioni di Milano e Bologna…” (fonte: FSNews), noi pendolari, che ormai nostro malgrado conosciamo bene le ferrovie, abbiamo invece la vaga sensazione che le soppressioni per “manutenzione” delle nostre carcasse non finiranno questa settimana.
Zaccaria Marco
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giovedì 12 maggio 2011
il blog ha aperto un gruppo su facebook
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Il blog di Nuova Ponte di nona
Buona giornata a tutti gli amici pontenonini.
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mercoledì 11 maggio 2011
Che c'è di meglio a ponte di nona che fare un giro in bicicletta? Avere una pista ciclabile...
Una meraviglia
Le giornate si allungano e diventano più calde.
L'aria pulita lontana dal traffico urbano, i grandi vialoni e gli spaziosi marciapiedi, un parco ultimamente più curato del solito, invogliano a farsi un bel giro in bici.
Godiamocela questa nuova ponte di nona, godiamocela tutta. Ieri, il mio giro in bicicletta per le vie del quartiere e nel parco è stato rigenerante.
In città non è possibile girare liberamente in bici. A meno che non si decida di affrontare le insidie del traffico e lo smog nauseabondo.
Invece, da noi, stare liberamente all'area aperta è impagabile.
Girando con la mia bicicletta ho percorso, tra l'altro, un breve tratto della vecchia via ponte di nona, ormai da anni chiusa al traffico. Perchè non farla diventare una vera e propria pista ciclabile? E' un bellissimo vialetto alberato in mezzo al verde e alal campagna che passa tangente a tutto il quartiere e trova il suo sbocco naturale all'inizio del parco. Da quasi tutto il quartiere in questo modo si potrebbe accedere, pedalando, ma anche passeggiando, al parco, facendo diventare nuova ponte di nona il primo vero e proprio quartiere ciclabile della città.
Con pochi euro.
Si rivaluterebbe il quartiere con molti vantaggi per tutti.
Le giornate si allungano e diventano più calde.
L'aria pulita lontana dal traffico urbano, i grandi vialoni e gli spaziosi marciapiedi, un parco ultimamente più curato del solito, invogliano a farsi un bel giro in bici.
Godiamocela questa nuova ponte di nona, godiamocela tutta. Ieri, il mio giro in bicicletta per le vie del quartiere e nel parco è stato rigenerante.
In città non è possibile girare liberamente in bici. A meno che non si decida di affrontare le insidie del traffico e lo smog nauseabondo.
Invece, da noi, stare liberamente all'area aperta è impagabile.
Girando con la mia bicicletta ho percorso, tra l'altro, un breve tratto della vecchia via ponte di nona, ormai da anni chiusa al traffico. Perchè non farla diventare una vera e propria pista ciclabile? E' un bellissimo vialetto alberato in mezzo al verde e alal campagna che passa tangente a tutto il quartiere e trova il suo sbocco naturale all'inizio del parco. Da quasi tutto il quartiere in questo modo si potrebbe accedere, pedalando, ma anche passeggiando, al parco, facendo diventare nuova ponte di nona il primo vero e proprio quartiere ciclabile della città.
Con pochi euro.
Si rivaluterebbe il quartiere con molti vantaggi per tutti.
martedì 10 maggio 2011
Lavori complanari : l'A24 da Portonaccio fino a Roma est sarà a due corsie a larghezza ridotta
Queste complanari ce le dovremo sudare lacrime e sangue.
Per molto tempo avremo un'autostrada a mezzo servizio, con corsie a carreggiate ridotte e senza corsie di emergenza.
Si prevedono lunghe code e se, per caso, un auto andrà in panne il traffico sarà completamente bloccato.
In particolare il cantiere prevede la predisposizione tra Via Palmiro Togliatti e la B.ra di Roma Est di due corsie a larghezza ridotta, per ogni senso di marcia, di 3,40 m di larghezza con destinazione dell’attuale corsia di emergenza ad esclusivo uso del cantiere per il transito dei mezzi di cantiere e/o mezzi di soccorso in fase di P.G.E, mentre tra Via Palmiro Togliatti e la Barriera di Roma Est vengono realizzate due corsie a larghezza ridotta, per ogni senso di marcia, senza poter disporre della corsia di emergenza;
sulla suddetta tratta, in occasione della presenza del cantiere, sarà disposto il divieto il divieto di sorpasso per i mezzi pesanti ed il limite di velocità ad 80 km/h;
Speriamo che il sacrificio valga la pena di essere fatto e che si effettui veramente un buon lavoro anche a vantaggio di noi cittadini di Roma Est e che soprattutto le complanari risultino gratuite.
Nel frattempo (fino al 2014) perché Trenitalia non prevede di rafforzare le sue corse? Perché non vengono previsti treni da Lunghezza direttamente verso la stazione termini? Per la beatificazione di Giovanni Paolo II ciò è avvenuto.
Molti cittadini sarebbero incoraggiati a prendere i mezzi e non invadere l'autostrada...forse chiediamo troppo?
Per molto tempo avremo un'autostrada a mezzo servizio, con corsie a carreggiate ridotte e senza corsie di emergenza.
Si prevedono lunghe code e se, per caso, un auto andrà in panne il traffico sarà completamente bloccato.
In particolare il cantiere prevede la predisposizione tra Via Palmiro Togliatti e la B.ra di Roma Est di due corsie a larghezza ridotta, per ogni senso di marcia, di 3,40 m di larghezza con destinazione dell’attuale corsia di emergenza ad esclusivo uso del cantiere per il transito dei mezzi di cantiere e/o mezzi di soccorso in fase di P.G.E, mentre tra Via Palmiro Togliatti e la Barriera di Roma Est vengono realizzate due corsie a larghezza ridotta, per ogni senso di marcia, senza poter disporre della corsia di emergenza;
sulla suddetta tratta, in occasione della presenza del cantiere, sarà disposto il divieto il divieto di sorpasso per i mezzi pesanti ed il limite di velocità ad 80 km/h;
Speriamo che il sacrificio valga la pena di essere fatto e che si effettui veramente un buon lavoro anche a vantaggio di noi cittadini di Roma Est e che soprattutto le complanari risultino gratuite.
Nel frattempo (fino al 2014) perché Trenitalia non prevede di rafforzare le sue corse? Perché non vengono previsti treni da Lunghezza direttamente verso la stazione termini? Per la beatificazione di Giovanni Paolo II ciò è avvenuto.
Molti cittadini sarebbero incoraggiati a prendere i mezzi e non invadere l'autostrada...forse chiediamo troppo?
lunedì 9 maggio 2011
venerdì 6 maggio 2011
Antica Via Collatina: un cittadino scrive al Messagero
L'antica via Collatina: situazione vergognosa
Gentile Redazione, desidero segnalare la situazione vergognosa in cui si trova il tratto delll'antica via collatina nella valle che separa Lunghezza dal nuovo quartiere di Ponte di Nona.
L'antico tracciato era stato disotterrato pochi anni fa in ottimo stato di conservazione. Successivamente è stato abbandonato a se stesso andando in contro al degrado che caratterizza tutti gli spazi verdi della zona. Quindi è stato ricoperto di rifiuti, viene calpestato quotidianamente da mandrie di pecore e da due anni una fognatura rotta gli riversa sopra i propri liquami.
Così l'antico tracciato di fatto è diventato il letto di una fogna a cielo apero. Lo scempio è visibile dalla rotatoria adiacente al centro commerciale Romaest lungo Via Vincenzo Bonifati, in prossimità dello svincolo dell'autostrada A24.
Giulio Esposito
Venerdì 06 Maggio 2011 - 00:50
Gentile Redazione, desidero segnalare la situazione vergognosa in cui si trova il tratto delll'antica via collatina nella valle che separa Lunghezza dal nuovo quartiere di Ponte di Nona.
L'antico tracciato era stato disotterrato pochi anni fa in ottimo stato di conservazione. Successivamente è stato abbandonato a se stesso andando in contro al degrado che caratterizza tutti gli spazi verdi della zona. Quindi è stato ricoperto di rifiuti, viene calpestato quotidianamente da mandrie di pecore e da due anni una fognatura rotta gli riversa sopra i propri liquami.
Così l'antico tracciato di fatto è diventato il letto di una fogna a cielo apero. Lo scempio è visibile dalla rotatoria adiacente al centro commerciale Romaest lungo Via Vincenzo Bonifati, in prossimità dello svincolo dell'autostrada A24.
Giulio Esposito
Venerdì 06 Maggio 2011 - 00:50
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