un pontenonino intervistato a buongiorno regione sulla questione dell'aumento del pedaggio
Il blog della nuova centralità urbana a Roma EST. Vita di quartiere, architetture, mobilità, natura. Attuali caratterizzazioni di un quartiere residenziale che sorge nei pressi delle antiche città collatine, sulle strade che portavano a Gabii e Collatia. Roma che cresce. Nuovo "non luogo" o centro abitato a misura d'uomo?
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venerdì 6 gennaio 2012
martedì 3 gennaio 2012
Ponte di nona, aumenta il pedaggio del 10% : una vergogna
Ingiusto e discriminatorio aumento del pedaggio per il casello di ponte di nona. Ora i cittadini romani, abitanti a ponte di nona, per muoversi DENTRO ROMA, dovranno pagare 1,10 euro. E questo è l'ennesimo aumenti in tre anni. Andare a lavorare rispetto a 3 anni fa costa il 30% in più.
Una presa in giro.
E pensare che solo due anni fa il Municipio VIII aveva approvato una risoluzione per invitare l'Assessore alla Mobilità del Comune di Roma ad intervenire presso l'Onorevole Sindaco per intraprendere tutte le azioni necessarie al fine di ottenere la soppressione del casello autostradale sulla A24 relativamente alle uscite Ponte di Nona e Lunghezza almeno fino al completamento delle complanari il cui progetto è in fase di realizzazione.
Non è stato fatto nulla.
Noi, non solo del tutto ingiustamente dobbiamo pagare questa tassa ma il pedaggio è aumentato in modo considerevole.
Peraltro, da quando sono iniziati i lavori per le complanari, l'autostrada non può più chiamarsi tale. Le carreggiate sono state ridotte in tutto il tratto, la corsia di emergenza eliminata nella gran parte del tragitto fino alla tangenziale EST; il traffico, a causa dei lavori, aumentato in maniera consistente.
E questi che fanno? Ci aumentano il pedaggio!!!
Non si capisce perchè un qualsiasi veicolo che percorre 10 km dalla tangenziale EST fino al GRA non deve pagare nulla e noi invece dobbiamo pagare.
In realtà quel veicolo non paga nulla perchè sta percorrendo il tratto urbano dell'autostrada. Sì ma la città di è ingrandita e anche noi abitiamo a Roma e siamo cittadini romani. Almeno in teoria.
A Roma ci vuole più EQUITA', anche in queste misure.
martedì 19 aprile 2011
A24: come viene stabilita l'entità del pedaggio del casello Ponte di nona?
Approfondiamo l'ingiustizia che viene perpetrata ai danni dei cittadini romani che abitano a ponte di nona, Lunghezza e Settecamini, che devono pagare il casello per spostarsi dentro la città di Roma.
Basta leggere la nuova carta dei servizi della società strada dei parchi.
S
Quindi noi non paghiamo proporzionalmente ai km percorsi ma in base ad una cifra forfettaria certamente maggiore.
Se dovessimo pagare in base ai km percorsi la tariffa verrebbe 0,35 centesimi di euro circa. (guardate il tariffario a km sempre sulla carta dei servizi). Invece paghiamo un euro. E ciò è un paradosso visto che altri cittadini romani che entrano a portonaccio ed escono sul GRA percorronopiù km di noi senza pagare un cent.
Basta leggere la nuova carta dei servizi della società strada dei parchi.
S
In alcune tratte autostradali, definite a sistema “aperto” (Lunghezza, Settecamini e Ponte di Nona), il pedaggio è indipendente dai chilometri percorsi; il calcolo dell’importo da pagare si basa su una lunghezza stabilita forfettariamente con l’approvazione della Concedente ANAS. Questi sistemi si differenziano da quelli “chiusi” nei quali il Cliente ritira il biglietto in entrata e lo consegna in uscita, pagando il pedaggio corrispondente al percorso effettuato.
Quindi noi non paghiamo proporzionalmente ai km percorsi ma in base ad una cifra forfettaria certamente maggiore.
Se dovessimo pagare in base ai km percorsi la tariffa verrebbe 0,35 centesimi di euro circa. (guardate il tariffario a km sempre sulla carta dei servizi). Invece paghiamo un euro. E ciò è un paradosso visto che altri cittadini romani che entrano a portonaccio ed escono sul GRA percorronopiù km di noi senza pagare un cent.
domenica 2 gennaio 2011
Buon anno ponte di nona, ora costi 1 euro
Aumentano i pedaggi autostradali e il casello di ponte di nona subisce un altro ingiustificato aumento addirittuta del 10%.
Per fare il tratto urbano dell'A24, quindi per collegare ponte di nona con il resto della città si passa da 0,90 ad 1 euro. Complimenti!!!
L'ingiustizia prosegue per gli abitanti di ponte di nona che del tutto ingiustificatamente devo pagare il pedaggio per un tratto urbano dell'autostrada all'interno del comune di Roma.
venerdì 19 novembre 2010
Per Ponte di nona pagamento del GRA? Un'ingiustizia
Stando a quello che dice l'Anas i pontenonini che prendono l'a24, per poi immettersi nel GRA dovranno pagare un pedaggio.
E' assurdo! Tanto più che la Collatina non ha uno sbocco sul GRA.
Per non pagare saremmo costretti ad entrare dalla Prenestina o dalla Tiburtina, oppure alla Rustica. Via Noale, già attualmente al collasso, nelle ore di punta, diventerebbe impercorribile. Non solo già paghiamo un ingiusto balzello per utilizzare l'A24 e spostarci dentro il comune di Roma.
Adesso ci vogliono far pagare pure il raccordo!!!!
E Alemanno si dice soddisfatto, perché i Romani non pagano.
Ma si sa, Ponte di nona non è considerata Roma e noi siamo cittadini di serie B
Leggi qui sotto l'articolo de il Tempo
L'Anas tira dritto: il Raccordo anulare si pagherà
Ma il pedaggio scatterà solo per chi si immette o proviene dalle autostrade. Non si sa ancora quanto costerà. Si dovrebbe aggirare sui 50 centesimi, ma dipenderà dai chilometri percorsi. Chi utilizzerà il Gra solo per gli spostamenti urbani, invece, non pagherà niente. Per fare un esempio, chi si immette sul Gra allo svincolo Tiburtina e esce a quello Aurelia non dovrà sborsare niente. Chi invece entra dalla Flaminia e percorre un tratto di Raccordo per raggiungere la Roma-Napoli, dovrà pagare il pedaggio. Inoltre, verrano installati i tutor per calcolare la velocità ed elevare contravvenzioni. Il presidente dell'Anas, Pietro Ciucci, ha spiegato come verrà rilevato il pedaggio: «Saranno installate delle telecamere come quelle che si trovano agli ingressi del centro storico di Roma (la Ztl, ndr). I pagamenti non saranno effettuati al casello, ma per via elettronica». Ci sono almeno tre opzioni possibili: la fotografia della targa, una sorta di telepass, o un adesivo da fissare sul parabrezza. I pendolari sono già sul piede di guerra. Il presidente del comitato Valle dell'Aniene, che raggruppa tutti coloro che ogni giorno vengono a lavorare in città dall'area di Tivoli e Subiaco, annuncia che appoggerà il ricorso al Tar del Codacons: «È Assurdo farci pagare. Sono migliaia le persone che prendono l'autostrada e poi utilizzano il Raccordo. Io stamani, ad esempio, per arrivare a Ponte Mammolo da Subiaco, ho impiegato due ore e mezza. E ci vogliono pure far pagare?». L'Anas però ha già fatto sapere che ha intenzione di introdurre degli sconti proprio per i pendolari. Ma la polemica non si placa. Il presidente del Codacons, Carlo Rienzi, spiega che non arretrerà di un passo: «Si tratta di un provvedimento iniquo che crea disparità tra gli automobilisti relativamente alla fruizione del medesimo servizio». Il sindaco Alemanno, che nei mesi scorsi aveva più volte minacciato di sfondare i caselli con la propria auto nel caso fosse introdotto il pedaggio, adesso tira un sospiro di sollievo: «Le parole di Ciucci dimostrano che la campagna del Pd su questo argomento era solo demagogia. Ora attendiamo entro la fine del mese la convocazione del tavolo che deve definire la questione dei pendolari». Al sindaco risponde il presidente della Provincia Zingaretti, contrario ai pedaggi, a prescindere da chi li debba pagare: «Non capisco Alemanno, ricordo quando si dichiarò a favore del primo ricorso al Tar e quando mi chiese di presentarne un secondo. Allora era d'accordo con noi su cancellare questo balzello». Il tempo non è ancora molto. Ad aprile scade il termine entro cui l'Anas dovrà provvedere ad introdurre i pedaggi sui tratti stradali di sua competenza.
E' assurdo! Tanto più che la Collatina non ha uno sbocco sul GRA.
Per non pagare saremmo costretti ad entrare dalla Prenestina o dalla Tiburtina, oppure alla Rustica. Via Noale, già attualmente al collasso, nelle ore di punta, diventerebbe impercorribile. Non solo già paghiamo un ingiusto balzello per utilizzare l'A24 e spostarci dentro il comune di Roma.
Adesso ci vogliono far pagare pure il raccordo!!!!
E Alemanno si dice soddisfatto, perché i Romani non pagano.
Ma si sa, Ponte di nona non è considerata Roma e noi siamo cittadini di serie B
Leggi qui sotto l'articolo de il Tempo
L'Anas tira dritto: il Raccordo anulare si pagherà
Ma il pedaggio scatterà solo per chi si immette o proviene dalle autostrade. Non si sa ancora quanto costerà. Si dovrebbe aggirare sui 50 centesimi, ma dipenderà dai chilometri percorsi. Chi utilizzerà il Gra solo per gli spostamenti urbani, invece, non pagherà niente. Per fare un esempio, chi si immette sul Gra allo svincolo Tiburtina e esce a quello Aurelia non dovrà sborsare niente. Chi invece entra dalla Flaminia e percorre un tratto di Raccordo per raggiungere la Roma-Napoli, dovrà pagare il pedaggio. Inoltre, verrano installati i tutor per calcolare la velocità ed elevare contravvenzioni. Il presidente dell'Anas, Pietro Ciucci, ha spiegato come verrà rilevato il pedaggio: «Saranno installate delle telecamere come quelle che si trovano agli ingressi del centro storico di Roma (la Ztl, ndr). I pagamenti non saranno effettuati al casello, ma per via elettronica». Ci sono almeno tre opzioni possibili: la fotografia della targa, una sorta di telepass, o un adesivo da fissare sul parabrezza. I pendolari sono già sul piede di guerra. Il presidente del comitato Valle dell'Aniene, che raggruppa tutti coloro che ogni giorno vengono a lavorare in città dall'area di Tivoli e Subiaco, annuncia che appoggerà il ricorso al Tar del Codacons: «È Assurdo farci pagare. Sono migliaia le persone che prendono l'autostrada e poi utilizzano il Raccordo. Io stamani, ad esempio, per arrivare a Ponte Mammolo da Subiaco, ho impiegato due ore e mezza. E ci vogliono pure far pagare?». L'Anas però ha già fatto sapere che ha intenzione di introdurre degli sconti proprio per i pendolari. Ma la polemica non si placa. Il presidente del Codacons, Carlo Rienzi, spiega che non arretrerà di un passo: «Si tratta di un provvedimento iniquo che crea disparità tra gli automobilisti relativamente alla fruizione del medesimo servizio». Il sindaco Alemanno, che nei mesi scorsi aveva più volte minacciato di sfondare i caselli con la propria auto nel caso fosse introdotto il pedaggio, adesso tira un sospiro di sollievo: «Le parole di Ciucci dimostrano che la campagna del Pd su questo argomento era solo demagogia. Ora attendiamo entro la fine del mese la convocazione del tavolo che deve definire la questione dei pendolari». Al sindaco risponde il presidente della Provincia Zingaretti, contrario ai pedaggi, a prescindere da chi li debba pagare: «Non capisco Alemanno, ricordo quando si dichiarò a favore del primo ricorso al Tar e quando mi chiese di presentarne un secondo. Allora era d'accordo con noi su cancellare questo balzello». Il tempo non è ancora molto. Ad aprile scade il termine entro cui l'Anas dovrà provvedere ad introdurre i pedaggi sui tratti stradali di sua competenza.
mercoledì 4 agosto 2010
A seguito del ricorso l'ANAS finalmente abbassa il pedaggio
L'Anas blocca agli aumenti dei pedaggi
ROMA - L'Anas «abbassa» le tariffe autostradali. Come stabilito dal Tar di Lazio e Piemonte e dal decreto del Consiglio di Stato, sono stati bloccati gli aumenti dei pedaggi entrati in vigore lo scorso primo luglio grazie a un decreto del governo. L'Anas ha dato istruzione a tutte le società concessionarie di sospendere, nei tempi tecnici minimi indispensabili, la maggiorazione tariffaria prevista dal decreto legge 31 maggio, convertito in legge il 30 luglio 2010. «Lo stop sarà operativo dalle ore 24 del 5 agosto» ha precisato l'Aiscat spiegando che da quella data potrà essere operativo l'adeguamento dei software per rendere operativa la determinazione di Anas.
Pietro Ciucci, presidente dell'Anas (Eidon)RIMBORSI - Per eventuali rimborsi agli automobilisti per i pedaggi pagati dal primo luglio fino alla decisione del Tar di sospendere gli aumenti, «vedremo quali sono le indicazioni che ci verranno date il 31 agosto» quando si riunirà il Consiglio di Stato per decidere nel merito. Lo ha detto il presidente dell'Anas, Pietro Ciucci. «Dovremo aspettare la decisione definitiva e le valutazioni nel merito» ha precisato Ciucci. Quanto alla copertura per le mancate entrate che deriveranno dalla sospensione degli aumenti «ci sarà una copertura tecnica» ha aggiunto il presidente dell'Anas, precisando che al Consiglio dei ministri odierno non è stato deciso nulla sulla questione degli aumenti tariffari perchè, ha sottolineato, «ho già dato indicazione alle concessionarie di sospendere gli aumenti», così come indicato dai giudici amministrativi del Tar e del Consiglio di Stato.
«SOLLIEVO ALLE FAMIGLIE» - La decisione dell'Anas è accolta con soddisfazione dalle associazioni di consumatori. «Finalmente giunge da parte di Anas la conferma dello stop agli aumenti dei pedaggi autostradali» dicono Rosario Trefiletti ed Elio Lannutti, i presidenti di Federconsumatori e Adusbef. «E' un provvedimento importante, che darà sollievo alle famiglie, soprattutto in vista delle partenze e dei ritorni feriali (per quei pochi che potranno permetterselo) oltre quelli ingenti pagati dai pendolari». Questo, sottolineano Trefiletti e Lannutti, «eviterà ai cittadini, infatti, maggiori esborsi: indirettamente, ossia in relazione ai prezzi dei beni di largo consumo, che nella grande maggioranza dei casi sono trasportati su gomma, sia, in maniera diretta, soprattutto per i pendolari, che avrebbero dovuto subire un vero e proprio salasso, di almeno 50 euro al mese». Secondo i calcoli dell'Osservatorio Nazionale Federconsumatori, in media, grazie allo stop di tali aumenti, tra costi diretti ed indiretti, ogni famiglia «risparmierà una spesa di 60 euro annui».
NA VITTORIA PER LA COLLETTIVITA' -«Siamo particolarmente soddisfatti della decisione dell'Anas che rispetta i provvedimenti del Tar e del Consiglio di Stato» ha affermato il presidente della Provincia di Roma,Nicola Zingaretti, il primo a promuovere il ricorso al Tar contro l'aumento deciso dal governo. «Sono convinto che è solo in questo modo che le istituzioni dimostrano di poter collaborare e funzionare al meglio nell'interesse esclusivo della collettività» ha aggiunto.
RIVEDERE IL CONTRATTO DI SERVIZIO - «Bene lo stop, ma ora è necessaria una riflessione più profonda per rivedere questa decisione. Invito il ministero delle Infrastrutture a ridiscutere i termini del contratto di servizio con il concessionario monopolista per reperire i fondi attraverso una contrazione dei margini di profitto di Anas e non scaricandoli, come si è tentato di fare con questi aumenti, sulle spalle dei pendolari» commenta il sindaco di Roma, Gianni Alemanno.
http://roma.corriere.it/roma/notizie/cronaca/10_agosto_4/pedaggi-anas-aumenti-1703522986415.shtml
Ponte di nona: stop agli aumenti dei pedaggi. Respinto il ricorso del governo
Il Tar aveva bocciato il decreto sui pedaggi ma il governo aveva fatto ricorso contro la sospensiva al Consiglio di Stato.
Resta valido lo stop all'aumento dei pedaggi autostradali (e all'istituzione di nuove "stazioni di esazione") stabilito dal Tribunale amministrativo regionale del Lazio. Il Consiglio di Stato ha infatti respinto il ricorso d'urgenza presentato dal governo e dall'Anas contro la decisione del Tar che aveva "bocciato" previsioni e aumenti contenuti nella Manovra economica.
L'organo supremo della giustizia amministrativa ha rigettato l'istanza del consiglio dei ministri e dell'Anas, rinviando la decisione di merito sulla questione all'udienza già fissata per il 31 agosto. Secondo il Consiglio di Stato, come si legge nell'ordinanza, "la situazione controversa va conservata immutata in tutti i suoi aspetti, sino alla decisione cautelare da parte del collegio" e allo stato delle cose "non ricorrono gli estremi per una misura cautelare connotata dalla estrema urgenza", quale invece era stata sollecitata dal governo.
Il Tar Lazio aveva bocciato gli aumenti e i nuovi "ingressi a pagamento" istituiti nella Manovra, accogliendo i ricorsi delle Province 1 di Roma, Rieti e Pescara e di decine di Comuni sull'asse Lazio-Abruzzo, i cui pendolari per lavoro verso le aree metropolitane potrebbero pagare cara l'introduzione di nuovi pedaggi. Il Tar aveva accolto il ricorso ritenendo che il pedaggio non possa essere una tassa, ma dovrebbe essere una contropartita per la fornitura di un servizio.
http://www.repubblica.it/economia/2010/08/03/news/aumentano_i_pedaggi_autostradali_respinto_il_ricorso_del_governo-6046572/
lunedì 5 luglio 2010
Ponte di nona: Alemanno vieni a sfondare anche il nostro casello
Ma noi siamo cittadini Romani?
A quanto pare no, visto che il Governo e il Comune di Roma non ci considerano tali.
Come noto, recentemente, per rimpinguare le ormai vuote casse dello stato, hanno deciso di far pagare alcuni tratti autostradali o tratti di interconnessioni alle autostrade che non erano a pagamento. Ci sarebbe rientrato anche il GRA ma l'ipotesi era improponibile per motivi logistici (caselli sul Raccordo avrebbero bloccato tutta la viabilità romana) di giustizia (ormai il raccordo è una strada che serve ai romani per spostarsi all'interno della loro città) e politici (tutta la roma politica era ovviamente contro, Alemanno in primis).
Alemanno, con una efficace provocazione, è arrivato a dire di voler sfondare il casello sul GRA se l'avessero messo.
Si è modificato, quindi, il tiro e si è deciso di far pagare il GRA a chi viene da fuori Roma, mettendo un balzello di medioevale memoria ai caselli in entrate e uscita dalla città.
Ma in questi caselli ci sono rientrati anche quelli di Settecamini, Lunghezza e Ponte di Nona che sono dentro il Comune di Roma, sono quartieri di Roma. I Romani che abitano in questi quartieri per muoversi dentro Roma con l'A24, sono stati ingiustamente discriminati nei confronti di altri. Cittadini di serie B.
Giustamente, a tutela degli abitanti degli altri comuni sono intervenute le Province di Roma e di Rieti, facendo ricorso al TAR contro gli aumenti.
In riferimento a questi ricorsi, Alemanno ha detto che gli aumenti non riguardano i cittadini romani, quindi il comune di Roma non si è opposto al provvedimento.
E noi chi siamo?
Cittadini dimenticati.
Alemanno, vieni a sfondare anche il nostro casello, per cortesia.
Mancuso, organizza una protesta come le facevi una volta contro il pedaggio che danneggia il territorio dove sei stato eletto.
Di Cosimo, difendi i cittadini di lunghezza da questo sopruso.
Per adesso, il silenzio ma meglio tardi che mai.
martedì 12 gennaio 2010
Ponte di nona: pedaggio A24, dopo il danno la beffa
Aumentato di circa il 13% il pedaggio del casello di Ponte di Nona.
A dispetto della media nazionale di aumenti che si aggirano attorno al 2-4%.
Dopo l'approvazione della mozione del Municipio VIII che impegnava l'assessore di competenza ed il Sindaco a rimuovere questo ingiusto balzello nei confronti di cittadini che si devono spostare ALL'INTERNO DELLA PROPRIA CITTA', non solo dopo un anno ancora nulla si è visto all'orizzonte, ma il pedaggio è stato aumentato in modo considerevole. Aumenti annuali che si aggirano intorno ai 300 euro se si considerano due macchine o scooter per ogni famiglia che ogni giorno prendono l'A24 per recarsi a lavoro.
Purtroppo, molte volte la scelta di prendere l'A24 si rivela obbligatoria vista l'attuale inadeguatezza delle altre strade di collegare Ponte di Nona con il resto del mondo. Si pensi a Via di salone, strada buia e stretta. Carente di segnaletica verticale e orizzontale. Con la famigerata curva della morte (anche negli ultimi periodi svariati incidenti). Si pensi alla Collatina, rifatta solo in parte e che comunque non collega Ponte di nona con il GRA. Si pensi alla totale inadeguatezza del trasporto pubblico e alla stazione di ponte di nona mai nata.
E' inutile ribadire che i cittadini del quartiere ponte di nona hanno diritto di non pagare l'a24 all'interno del comune di roma come avviene per tutti gli altri che utilizzando praticamente quasi lo stesso tratto di autostrada fino al GRA.
E' una questione di giustizia, una questione di diritti.
Buon anno ponte di nona.
venerdì 30 gennaio 2009
Soppressione casello autostradale sulla A24 (Tratto barriera Lunghezza – GRA): Risoluzione approvata!
Vi comunichiamo, con molta soddisfazione che il 27 gennaio il Consiglio del Municipio VIII delle Torri ha approvato la risoluzione riportata sotto in corsivo. Ora la palla passa al Sindaco, nella speranza che recepisca quanto deliberato dal nostro Municipio al quale va un plauso per l'iniziativa adottata.
OGGETTO: Soppressione casello autostradale sulla A24 (Tratto barriera Lunghezza – GRA)
Risoluzione del 27 gennaio 2009
IL CONSIGLIO DEL MUNICIPIO VIII ROMA DELLE TORRI
PREMESSO il Comune di Roma ha approvato il N.P.R.G. nel quale sono previsti nuovi insediamenti;
CHE i residenti nei quartieri Nuova Ponte di Nona - Lunghezza - Castelverde - Corcolle hanno notevoli difficoltà in termini di mobilità in quanto costretti, per raggiungere il centro della città ed altre zone a dover usare la Via Prenestina o la Via Collatina;
CHE entrambe queste direttrici viarie rappresentano, per le condizioni di traffico nelle quali si trovano, un grosso impedimento alla mobilità stessa con crescente ulteriore peggioramento;
CHE, in particolar modo la via Collatina, già strada insufficiente a reggere la nuova mole di traffico determinata dai nuovi insediamenti residenziali delle zone in esame, è interessata da un progressivo disfacimento della sede stradale aggravato dai recenti eventi alluvionali;
CHE l’utilizzo dell’Autostrada dei Parchi (A24), mediante accesso od uscita ai caselli dedicati di Ponte di Nona e Lunghezza consente ai residenti dei quartieri succitati un notevole risparmio di tempo, con un netto miglioramento della loro qualità di vita e di quella delle loro famiglie nonché della sicurezza di marcia;
TENUTO CONTO che tale utilizzo, legato essenzialmente alla mobilità per raggiungere i posti di lavoro, ed il costo del relativo pedaggio autostradale, incide fortemente sui redditi delle famiglie;
CHE la realizzazione delle Complanari richiederà ancora alcuni anni, a causa della complessità dell'opera;
CHE in tutto il territorio comunale è l'unico casello autostradale che esiste nel territorio cittadino a pagamento;
CHE la COMMISSIONE LL.PP.- MOBILITA' ha preso in esame il problema in data 20/01/2009 ha espresso parere favorevole all'unanimità;
RISOLVE
Di:
Invitare l'Assessore alla Mobilità del Comune di Roma ad intervenire presso l'Onorevole Sindaco per intraprendere tutte le azioni necessarie al fine di ottenere la soppressione del casello autostradale sulla A24 relativamente alle uscite Ponte di Nona e Lunghezza almeno fino al completamento delle complanari il cui progetto è in fase di realizzazione;
lunedì 26 gennaio 2009
News sul pedaggio A24: oggi ai voti una risoluzione
Il telepass gratuito per i Pontenonini non è stato mai votato dal Municipio VIII. Poco male. Il Provvedimento era quasi inutile perchè prevedeva solo un risparmio di circa 15 euro all'anno. Ma Il Municipio delle torri torna oggi alla carica con la richiesta della totale abolizione dei caselli di settecamini, Ponte di nona e Lunghezza e relativo pedaggio (per i residenti e non, ci pare di capire). Oggi, infatti, è previsto il voto di una risoluzione in tale senso.
Attendendo l'approvazione di tale risoluzione ci preme di ricordare che tale atto consiste solo in una "proposta", una "richiesta" che il Municipio fa al Comue di Roma, competente in materia.
Insomma, è Alemanno che deve decidere...
venerdì 21 novembre 2008
Pedaggio A24: qualcosa si inizia a muovere ma il telepass gratuito non basta
Ricordiamo, come, recentemente, nelle pagine di questo Blog, abbiamo posto in evidenza l'ingiustizia che grava nei confronti degli abitanti di Ponte di Nona e Lunghezza, che sono costretti a pagare il pedaggio per muoversi dentro Roma (clicca qui per accedere al documento).
Apprendiamo, dal sito istituzionale del Municipio VIII che nel corso della seduta del Consiglio Municipale del 27 novembre 2008 sarà posto ai voti un ordine del giorno avente ad oggetto: "Assegnazione ed uso a titolo gratuito di apparecchiature Telepass per le auto dei residenti dei quartieri Castelverde, Villaggio Prenestino, Corcolle, Fosso San Giuliano, San Vittorino, Valle Castiglione, Ponte di Nona".
Analoga iniziativa era stata intrapresa il 4 novembre scorso dal Consiglio Municipale del V Municipio, per i cittadini di Settecamini e Case Rosse.
Qualcosa, evidentemente, si inizia a muovere e ne siamo contenti.
Segno che finalmente l'attuale amministrazione, dopo tante proteste dei cittadini e le rimostranze del Comitato di quartiere, finalmente ha preso a cuore il problema. L'amministrazione precedente, invece, fu quella che inaugurò il casello a pagamento, imponendo di fatto questo balzello ai residenti.
Speriamo, tuttavia che sia solo l'inizio di un percorso che porti ad abbattere il costo del pedaggio perché, è bene chiarire, nell'ordine del giorno non è prevista l'eliminazione del pagamento del pedaggio (che grava all'incirca 500 euro l'anno a persona e anche 1000/1500 euro l'anno a famiglia) ma viene concesso gratuitamente il telepass dal costo di circa 15 l'euro l'anno. Se i pontenonini ottenessero solo il telepass gratuito, l'ingiustizia - è evidente - rimarrebbe pressoché inalterata.
Apprendiamo, dal sito istituzionale del Municipio VIII che nel corso della seduta del Consiglio Municipale del 27 novembre 2008 sarà posto ai voti un ordine del giorno avente ad oggetto: "Assegnazione ed uso a titolo gratuito di apparecchiature Telepass per le auto dei residenti dei quartieri Castelverde, Villaggio Prenestino, Corcolle, Fosso San Giuliano, San Vittorino, Valle Castiglione, Ponte di Nona".
Analoga iniziativa era stata intrapresa il 4 novembre scorso dal Consiglio Municipale del V Municipio, per i cittadini di Settecamini e Case Rosse.
Qualcosa, evidentemente, si inizia a muovere e ne siamo contenti.
Segno che finalmente l'attuale amministrazione, dopo tante proteste dei cittadini e le rimostranze del Comitato di quartiere, finalmente ha preso a cuore il problema. L'amministrazione precedente, invece, fu quella che inaugurò il casello a pagamento, imponendo di fatto questo balzello ai residenti.
Speriamo, tuttavia che sia solo l'inizio di un percorso che porti ad abbattere il costo del pedaggio perché, è bene chiarire, nell'ordine del giorno non è prevista l'eliminazione del pagamento del pedaggio (che grava all'incirca 500 euro l'anno a persona e anche 1000/1500 euro l'anno a famiglia) ma viene concesso gratuitamente il telepass dal costo di circa 15 l'euro l'anno. Se i pontenonini ottenessero solo il telepass gratuito, l'ingiustizia - è evidente - rimarrebbe pressoché inalterata.
sabato 15 novembre 2008
Pedaggio A24: un'ingiustizia per gli abitanti di Ponte di nona
Gli abitanti di Ponte di Nona ritengono una ingiustizia il pagamento del pedaggio per spostarsi dentro Roma, all'interno del territorio Comunale!
Questa è una importantissima rivendicazione di diritti dei residenti del territorio di Roma est che sono ingiustamente discriminati rispetto agli altri residenti nel Comune di Roma.
Il problema è del tutto politico, quindi risolvibile, se lor signori che ci governano lo volessero.
La società autostradale è libera di decidere chi e quanto fare pagare a suo piacimento?
Noi dobbiamo pagare il pedaggio per diritto divino?
Non è così.
La Regione veneto ha ben pensato di introdurre nell'atto di concessione per la realizzazione della pedemontana alla ditta privata una clausola che stabilisce l’esenzione dal pedaggio per il traffico leggero residente entro percorsi di 21 km per 12 anni, con eventuale progressivo adeguamento alla tariffa ordinaria entro il 21° anno di gestione. http://www.regione.veneto.it/Notizie/Comunicati+Stampa/Dicembre+2007/2033.htm...
Anche l'autostrada Roma-Fiumicino non è a pagamento.
Per il nostro territorio ritengo doveroso che il pagamento del pedaggio per i mezzi leggeri sia sospeso sino all'ultimazione della tanto ostentata costruzione della complanare, considerando anche che la stazione di ponte di nona non è stata costruita.
E' una questione di diritti.
Una questione di civiltà.
Una battaglia da fare tutti assieme, cittadini, comitati, associazioni, siti internet dedicati al territorio.
Si parla tanto in questo periodo di crisi economica di giovani coppie che non arrivano a fine mese per i mutui alti da pagare, i prezzi alti degli affitti o del costo delle case, per l'inflazione e i salari bassi. A Roma, queste giovani coppie sono costrette a comprare casa o pagare l'affitto in case fuori il raccordo. Molte di queste giovani coppie vivono a Ponte di nona, perché non si possono permettere di comprare casa dentro il raccordo.
Perché gravarle ulteriormente?
I comitati per la viabilità della tiburina (forse) stanno ottenendo qualcosa. E' notizia di pochi giorni or sono che il Municipio V ha deliberato all'unanimità un ordine del giorno che invita il Comune di Roma a concedere ai residenti di Settecamini e Case Rosse il Telepass gratuito.
E per i residenti del nostro territorio che fa capo al Municipio VIII?
Nel corso della campagna elettorale l'attuale consigliere Municipale Massimo Mancuso ha promesso una battaglia per ottenere il Pedaggio gratuito. Peraltro già da Presidente del Comitato di quartiere aveva fatto una battaglia e manifestato contro questa ingiustizia, criticando, giustamente, l'amministrazione di allora.
Ora tutti ci aspettiamo, fiduciosi, che si impegni in Municipio per far eliminare il pedaggio almeno sino alla costruzione delle Complanari.
Metto questo messaggio a disposizione del Comitato di quartiere Nuova Ponte di Nona e del Comitato di quartiere Colle degli abeti affinchè possano iniziare una vera campagna per l'ottenimento di questo diritto!
Inoltre, per chi non l'avesse ancora fatto, riesumo una raccolta virtuale di firme, trovata sul sito http://www.firmiamo.it/noalpedaggiodentroroma.
Non avrà valore legale ma sicuramente un valore politico.
Magari una raccolta "reale" e non virtuale potrebbe essere organizzata dal Comitato di quartiere.
Non vogliamo pagare per spostarci dentro Roma. Non vogliamo rimanere un'isola. Non siamo cittadini di serie B!
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