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lunedì 23 maggio 2011

Fogna a cielo aperto sulla antica Via Collatina: sequestrata area

Un cittadino aveva denunziato il tutto in una lettera ai giornali con tanto di foto allegate, pubblicate anche su questo blog. Ora ci sono arrivate anche le autorità.
Chi pagherà per lo scempio?

Riportiamo un articolo di Repubblica.

Scoperta fogna a cielo aperto
sequestrata area a Ponte di Nona

Situazione allarmante tra via Mejo de Gnente e via Cerquete. Un campo di circa 25.000 metri quadri invaso dai liquami a causa del mancato allaccio dei collettori della rete alle pompe di sollevamento, che sono installate ma non funzionano perché non collegate alla rete elettrica
La zona di Ponte di Nona
Una fogna a cielo aperto. E' quello che hanno trovato questa mattina a Lunghezza i carabinieri della stazione Settecamini. Nella zona compresa tra via Mejo de Gnente e via Cerquete, infatti, in un'area campestre di circa 25.000 metri quadri, esiste una vera e propria fogna causata dal mancato allaccio dei collettori della rete alle pompe di sollevamento, che sono installate ma non funzionano perché non collegate alla rete elettrica.

Grazie all'Arpa Lazio, all'Acea e all'intervento del VII Municipio, è stato possibile individuare la zona e proseguire al sequestro preventivo dell'area, che si trova a est della capitale in un quartiere di recente costruzione, Ponte di Nona e che è già stato interessato in passato dall'allarme rifiuti. Nello scorso febbraio Repubblica ha denunciato la presenza di un fronte rifiuti lungo mezzo chilometro nel verde di Villa Alfonsina, tra Ponte di Nona e Villaggio Prenestino. Di giorno i camion scaricavano a terra detriti dai cantieri edili e, la sera, arrivavano anche rifiuti tossici. Nel Fosso dell'Osa un torrente è stato deviato dall'immondizia lasciata nella discarica a cielo aperto. Pochi mesi dopo il sito aveva pubblicato le foto di un lettore. Poi, all'inizio del mese, la zona era stata tra quelle più colpite dal mancato svuotamento dei cassonetti.

mercoledì 11 maggio 2011

Che c'è di meglio a ponte di nona che fare un giro in bicicletta? Avere una pista ciclabile...

Una meraviglia
Le giornate si allungano e diventano più calde.
L'aria pulita lontana dal traffico urbano, i grandi vialoni e gli spaziosi marciapiedi, un parco ultimamente più curato del solito, invogliano a farsi un bel giro in bici.
Godiamocela questa nuova ponte di nona, godiamocela tutta. Ieri, il mio giro in bicicletta per le vie del quartiere e nel parco è stato rigenerante.
In città non è possibile girare liberamente in bici. A meno che non si decida di affrontare le insidie del traffico e lo smog nauseabondo.
Invece, da noi, stare liberamente all'area aperta è impagabile.
Girando con la mia bicicletta ho percorso, tra l'altro, un breve tratto della vecchia via ponte di nona, ormai da anni chiusa al traffico. Perchè non farla diventare una vera e propria pista ciclabile? E' un bellissimo vialetto alberato in mezzo al verde e alal campagna che passa tangente a tutto il quartiere e trova il suo sbocco naturale all'inizio del parco. Da quasi tutto il quartiere in questo modo si potrebbe accedere, pedalando, ma anche passeggiando, al parco, facendo diventare nuova ponte di nona il primo vero e proprio quartiere ciclabile della città.
Con pochi euro.
Si rivaluterebbe il quartiere con molti vantaggi per tutti.

mercoledì 1 aprile 2009

La ASL RMB ha espresso parere negativo all’Autorizzazione per l’inceneritore della Basf


(riporto da UNONOTIZIE.IT)

http://www.unonotizie.it/4700-roma-l-inceneritore-della-basf-ex-engelhard-dovra-essere-chiuso-o-delocalizzato.php

I cittadini di Case Rosse, Settecamini, Ponte di Nona e i lavoratori della Tiburtina Valley combattono da anni contro l’inceneritore della Basf che brucia, 24 ore su 24, circa 5 tonnellate al giorno di rifiuti tossici e nocivi (catalizzatori esausti). Dal lontano agosto 2007 sono scadute le autorizzazioni e da allora è ancora in corso presso la Provincia di Roma l’istruttoria per la nuova Autorizzazione Integrata Ambientale che sarà quella definitiva. OGGI finalmente tutti i cittadini possono tirare un grande sospiro di sollievo: arriva la grande notizia che la ASL RMB ha espresso parere negativo all’Autorizzazione Integrata Ambientale, limitatamente all’inceneritore della Basf. Ciò significa che anche il Comune di Roma non potrà fare diversamente perché il Sindaco è il responsabile della salute dei cittadini. Di conseguenza la Provincia dovrebbe negare l’Autorizzazione finale all’inceneritore. Ciò è molto probabile che avvenga perché la ASL RMB ha redatto un documento di 25 pagine che, nelle conclusioni, non lascia spazio ad interpretazioni e tantomeno a soluzioni alternative. Tuttavia l’Azienda non sta certo a guardare e, per cominciare, ha già manifestato l’eventualità della delocalizzazione dell’intero stabilimento fuori dalla Regione Lazio. E’ quanto ha riferito l’Assessore all’Ambiente della Provincia di Roma, On Civita, nella seduta del Consiglio del V Municipio venerdì 27 marzo, in occasione di un dibattito sul problema Basf a cui hanno partecipato anche il Presidente della Commissione Ambiente della Regione Lazio, On. Bucci, e l’Assessore all’Ambiente del Comune di Roma, On. De Lillo. Questa affermazione ha scatenato l’ira dei rappresentanti sindacali dei lavoratori della Basf che erano presenti. Le intenzioni di trasferire l’Azienda fuori dal Lazio sono reali? Oppure è il solito “ricatto” per spuntare condizioni più favorevoli ad un prossimo tavolo di trattativa? Vedremo cosa succederà nei prossimi giorni, dal momento che Regione, Comune e Provincia sono d’accordo nel convocare la BASF per ridiscutere il vecchio protocollo d’intesa, sottoscritto dal Comune di Roma e dalla precedente Engelhard nel maggio 2006, che prevedeva la delocalizzazione dello stabilimento in altra sede del Comune di Roma in cambio di edificazioni direzionali e residenziali pari a 50.000 mc sull’attuale terreno di 45.000 mq.
La Basf, che il mese successivo aveva poi rilevato la Engelhard, disattese quel protocollo d’intesa e decise di restare nell’attuale sito. Oggi, alla luce del parere della ASL, la Basf dovrebbe avere tutto l’interesse a sedersi intorno ad un tavolo e accettare la delocalizzazione dell’inceneritore o, se lo ritiene opportuno, dell’intero stabilimento, in una località che sia facilmente raggiungibile dai lavoratori. Le istituzioni potrebbero assicurare risorse pubbliche e della Comunità europea per la delocalizzazione e per l’adozione di una nuova tecnologia, denominata AquaCritox®/AquaCat®, che è in grado di sostituire l’inceneritore eliminando le emissioni nocive in atmosfera e le acque reflue che oggi vengono invece riversate nell’Aniene. Questo nuovo scenario non si è aperto per caso davanti agli occhi quasi increduli dei Cittadini: sono trascorsi ben 10 anni di manifestazioni, interrogazioni parlamentari, esposti alla Procura della Repubblica, fiumi di documenti prodotti e richiesti dai Comitati a tutti gli Enti Istituzionali. Ma un ulteriore contributo l’hanno dato, di recente, le centinaia di fax e lettere che i Cittadini hanno inviato alla Provincia di Roma, all’ASL RMB, al Ministero dell’Ambiente, alla Regione Lazio e al Sindaco di Roma, denunciando i disagi e le preoccupazioni per le sostanze maleodoranti e irritanti che respiravano e chiedendo al Sindaco un’Ordinanza di chiusura dell’inceneritore.
I COMITATI dei CITTADINI

Scarica qui il parere della ASL

NOTA: Tutta la documentazione, compreso il parere della ASL RMB, è disponibile sul sito dei Comitati: www.sitotiburtina.altervista.org/ambiente/index.php

lunedì 9 marzo 2009

L'antica Collatina


Per una nuova Collatina che tutti gli abitanti del quadrante est attendono con ansia, una Collatina antica che rischia di scomparire se non adeguatamente protetta.

Forse non tutti sanno che proprio in prossimità di Ponte di Nona sono riemersi alcuni tratti, ancora ben conservati, dell'antica Collatina, strada romana che portava ad un'antichissima città misteriosa, probabilmente denominata Collatia.

Segnaliamo un interessante articolo comparso qualche tempo fa su Pharus, l'osservatorio dell'associazione Pomerium sulle emergenze archeologiche dal titolo "Vado a vedere la Collatina prima che scompaia".

I Tratti emersi dovrebbero situarsi tra il VII e l’VIII miglio da Porta Tiburtina.
La strada è venuta alla luce in due tratti, che si trovano a una decina di metri sotto il piano stradale: un primo che si vede dall’alto, al margine della rotatoria che raccorda le vie Cicali e Colonnetti. L’altro, più lungo e più spettacolare, poiché attraversa un boschetto che nasconde le costruzioni che stanno sorgendo tutto intorno, si accede dalla rotatoria posta all’angolo sud-est del mega centro commerciale.

In effetti i due tratti scoperti sono raccordati tra loro (il basolato è visibile però a tratti).

Secondo il sito citato i tratti rinvenuti non hanno pari in termini di stato di conservazione; neanche la Regina Viarum Appia, nel suo tratto suburbano, è conservata tanto bene.

In questo album fotografico potrete trovare altre bellissime foto:

http://www.flickr.com/photos/milkoan/sets/72157606085013645/detail/.

La storia dell'antica Collatina è affascinante perché è una parte importante della storia di Roma, è una storia misteriosa perché ancora oggi non si è sicuri da dove partiva realmente né dove era diretta. Prossimi articoli di questo Blog si proporranno proprio di ripercorrer virtualmente la storia e l'archeologia della strada, dedicando un po' di spazio virtuale alla storia del nostro territorio.

Per adesso, possiamo dire che l'antica Collatina si trova in uno stato di abbandono. Erbacce alte (vedi foto) e rifiuti rischiano di coprirla e rovinarla.

Sarebbe bellissimo, invece, avere un parco con tanto di camminata archeologica e naturalistica proprio dietro casa.


giovedì 13 novembre 2008

No Auto




Riportiamo questa interessante iniziativa dell'Associazione Noauto.
A Ponte di nona la morsa del traffico e l'inadeguatezza dei trasporti pubblici, soprattutto su ferro, è ben nota. Il decalogo sopra riportato potrebbe essere benissimo il manifesto degli abitanti del nostro quartiere.

Il giorno sabato 15 NOVEMBRE, A ROMA, IN VIA DELLO SCALO DI SAN LORENZO 67, presso la sede di "Carta", ore 10.30, si svolgerà un incontro, aperto a chiunque voglia partecipare, per discutere della impostazione delle prossime iniziative di NOAUTO. In particolare:

- sviluppi della campagna sulla REGOLAZIONE PUBBLICITA' AUTOMOBILI

- discussione e lancio di una campagna per una LEGGE SPECIALE PER LA MOBILITA' URBANA

- verifica della possibilità di INIZIATIVE LOCALI PER UNA CITTA' A MISURA D'UOMO

pulsante_volantino15Novembre.jpg

lunedì 10 novembre 2008

Lo sapevate che a Ponte di Nona c'e un laghetto?

E' situato a due passi dal Centro Commerciale Roma EST e dalle abitazioni del quartiere.
Peccato che attualmente è abbandonato a se stesso. Non è per nulla agevole accedervi, nonostante la vicinanza. E' un angolo di natura, prezioso, da mettere a disposizione degli abitanti del quartiere con discrezione e rispetto dell'ambiente.

Guardate le foto nello slide show di Flickr

Contatti

Per suggerimenti, comunicazioni, segnalazioni, potete scriverci all'indirizzo:
pontedinona_blogspot@rome.com