Il blog della nuova centralità urbana a Roma EST. Vita di quartiere, architetture, mobilità, natura. Attuali caratterizzazioni di un quartiere residenziale che sorge nei pressi delle antiche città collatine, sulle strade che portavano a Gabii e Collatia. Roma che cresce. Nuovo "non luogo" o centro abitato a misura d'uomo?
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venerdì 20 maggio 2011
Problemi di Ponte di nona: un cittadino scrive al Sindaco...
Mi sento di fare una premessa rispetto ad una domanda più volte posta alle istituzioni e agli enti competenti, ma che ancora non ha avuto risposta
- LE COMPLANARI della A24 SARANNO GRATUITE ???-
A fronte della situazione vergognosa in cui versa la viabilità nel settore Est di Roma, sarebbe una ulteriore vergogna se quelle strande non fossero gratuite.
Non solo un FURTO nei confronti dei cittadini di Roma Est, ma una vera e propria ingiustizia, in quanto ad oggi non si è liberi di scegliere se poter utilizzare mezzi pubblici , auto private, strade a pedaggio e non .
Le UNICHE vie di uscita dai quartieri Ponte di Nona - Colle Degli Abeti - Villaggio prenestino - Lunghezza - Castelverde, sono la via Prenestina (ma la Prenestina Bis???), la via Collatina allargata a metà e lasciata in condizioni pietose anche nel tratto rinnovato e la A24 a pagamento.
I tempi di percorrenza anche solo per uscire dal quartiere sono indecenti, anche 20 minuti per fare poche centinaia di metri.
I mezzi pubblici sono praticamente inesistenti e la ferrovia Fr2 è inutilizzabile a causa delle soppressioni e del conseguente sovraffollamento dei vagoni ridotti a carro bestiame come dice il pendolare nella sua denuncia qui sotto.
Per non parlare della fermata Ponte di Nona da anni promessa e mai realizzata, d'altronde se non si realizza una ferrovia con un servizio più funzionale...anzi con un servizio degno di questo nome, sarebbe del tutto inutile.
Continuate a far edificare palazzi in una zona già altamente cementificata, nei prossimi anni se non si effettuano degli interventi tempestivi sulla viabilità e sul trasporto pubblico, quel settore di Roma si bloccherà completamente.
I soldi investiti per realizzare anche la viabilità ordinaria nei nostri quartieri (vedi pista cilcabile a Ponte di Nona o Via Liberti a colle degli Abeti) sono spariti e le opere sono ferme. Noi viviamo ogni giorno un disagio e allo stesso tempo una ingiustizia dato che abbiamo il diritto come TUTTI i cittadini di Roma a dei servizi e dei quartieri a misura d'uomo. Anzi non ne abbiamo diritto, LI PRETENDIAMO.
Invece si vive da anni in stato di perenne abbandono e degrado. L'incapacità gestionale sia a livello municipale sia a livello comunale sta drammaticamente emergendo man mano che la zona si popola e siamo quasi sull'orlo del collasso.
A questo punto sarebbe leggittimo non pagare le tasse dato che dei nostri soldi non si sa che cosa ne fate.
La “gomma” che cancella i treni - Dal sito http://pendolare.wordpress.com/
La “gomma” metaforica è quella da cancellare, che le ferrovie utilizzano per sopprimere i treni sull’orario. Ma la “gomma” reale è invece quella degli pneumatici delle autovetture private, che i pendolari come noi sono costretti a utilizzare in questi giorni per evitare di tornare a casa pigiati e in piedi sui treni pomeridiani e serali, trasformati in carri bestiame dalle soppressioni.
Il risultato, anche di medio periodo, sarà che le code in entrata sulle consolari e sulla A24, aumenteranno ancora, come già si è potuto notare questa mattina.
Tanto alle Ferrovie poco interessa, Lor Signori il posto di lavoro pubblico lo mantengono, sia che i treni viaggiano, sia che i treni siano fermi. E, se i viaggiatori scappano, faticheranno anche meno.
Quando stavamo quasi per “rallegrarci” (si fa per dire) che almeno qualche treno era stato ripristinato, abbiamo invece assistito questo pomeriggio a soppressioni indiscriminate, che non hanno seguito il calendario prefissato.
Sono stati infatti soppressi anche dei treni che non erano stati programmati, come il 24043, il 24042, n. 24052 e il n. 24063, il n. 24062, il n.24073, in pratica un’intera colonna di turni eseguiti solitamente dalla scalcinata Ale 801/940 (e quindi ci viene da pensare che si sia guastata per l’ennesima volta).
E, al contrario, come nei giorni scorsi, sono stati effettuati alcuni treni previsti nel pomeriggio tra Roma e Lunghezza, di cui è tuttora prevista la soppressione fino al 15 maggio 2011, In particolare, il treno 24046 e il 24059.
E purtroppo, è stata sempre confermata invece la soppressione che indubbiamente crea più disagio perché in orario di punta, vale a dire quella del treno n. 24058 delle 18,40 da Tiburtina a Lunghezza che riversa un carico notevole sul treno successivo per Tivoli delle 19,06, che per gli sfortunati pendolari di Guidonia e Tivoli Terme giunge dopo più di un’ora dal treno precedente delel 18,05.
Il materiale previsto per il treno n.24058, che di solito viene recapitato da Lunghezza sul binario n. 17, dopo aver effettuato il treno corrispondente n. 24059 (regolarmente effettuato), in questi giorni è stato utilizzato sul treno delle 19,44 in partenza per Avezzano.
E, mentre trionfalmente le Ferrovie annunciano ai facoltosi viaggiatori del Frecciarossa che è “partita in questi giorni da Roma l’iniziativa del Gruppo Accor per offrire una esperienza unica ai viaggiatori di Trenitalia. Nei FrecciaClub l’offerta enogastronomica delle catene alberghiere Mercure e Novotel. Prossime tappe le stazioni di Milano e Bologna…” (fonte: FSNews), noi pendolari, che ormai nostro malgrado conosciamo bene le ferrovie, abbiamo invece la vaga sensazione che le soppressioni per “manutenzione” delle nostre carcasse non finiranno questa settimana.
Zaccaria Marco
lunedì 17 maggio 2010
Asili nido a Ponte di nona
Il nostro quartiere, abitato per lo più da giovani coppie a basso reddito al riparo dai prezzi folli degli immbili dentro al GRA, è uno che ha più alti se non il più alto indice di tasso di natalità di tutta Roma. Qui sta nascendo la Roma del futuro. Giovani che non hanno occupato case, non hanno costruito case abusive ma con il prezzo della loro fatica e del loro onesto lavoro cercano di vivere una vita dignitosa, pagando il mutuo ogni mese. In Italia, tuttavia tutto sembra mettersi contro l'istituzione familiare. ed il disagio sociale delle nuove famiglie è tanto.
L'alto tasso di natalità dovrebbe essere preso in considerazione dal Comune nel momento in cui si progetta la dislocazione di nuovi asili nido. Peraltro a Ponte di nona c'è un deficit in più. A differenza degli altri quartieri di Roma nei quali se non riesci a collocare il pargolo all'asilo vicino casa c'è sempre la possibilità di usufruire di un nido del quartiere vicino, ponte di nona è un'isola in mezzo alla campagna romana. Se i servizi non sono presenti al suo interno non ci sono alternative.
Riportiamo una lettera di un papà Pontenonino inviata al Messaggero.
Gentile Redazione de Il Messaggero, graderei far giungere questa mia lettera, certo che molti altri genitori come me la condivideranno, al Dipartimento Istruzione del Comune di Roma.
Nel nuovo quartiere di Roma chiamato Ponte di Nona, vivono centinaia di nuove famiglie con neonati o bambini con meno di 3 anni, dove moltissime famiglie hanno acquistato la loro abitazione con enormi sacrifici che tradotto significa mutui di 20/25 e anche 30 anni da 800/1000 euro mese, da tramandare di generazione.
Per pagare un mutuo oggi, bisogna lavorare in 2 … quando basta, ed invece questa “signorile“ condizione, almeno dai parametri del Comune di Roma, estromette quasi automaticamente dalle graduatorie degli asili nido nei confronti di una medesima famiglia ma residente in un’abitazione in affitto.
Mi permetto di dire “estromette” perché se in nuovo quartiere come il nostro viene istituito un asilo nido che riserva ai bambini con meno di un anno solo 13 posti inclusi – giustamente – le persone disagiate e diversamente abili, per pochissimi eletti sarà possibile usufruire di tale servizio.
Quando non si è accettati ai nidi comunali, bisogna decidere se una persona deve continuare a lavorare e pagare un mutuo, oppure rivolgersi ad nido privato ai costi che tutti conoscono e che certamente prendono quasi la metà di un normale stipendio.
Dimenticavo, sarebbe anche possibile licenziarsi e rimanere a casa con i bambini... almeno fino a quando la Banca non la reclamerà per i mancati pagamenti delle rate di mutuo. Sfido le Istituzioni a contraddirmi.
Cordialmente
Alessio Mucci
(13 maggio 2010)
martedì 18 novembre 2008
La Stazione di Ponte di Nona: un mistero (parte seconda)
Proseguiamo nel nostro viaggio alla ricerca della stazione...perduta.
Nel post di qualche giorno fa dicevamo che sino a tutto il 2007 le notizie sulla stazione erano abbastanza confortanti. Il finanziamento era stanziato e i lavori dovevano partire nel 2008.
Chiunque si rechi dalle parti del centro commerciale Roma est può ben vedere che i lavori non sono mai iniziati.
Troverà, certamente, lavori in corso, per la costruzione di un parcheggio di scambio che dovrebbe servire, appunto, la stazione prevista, ma dei lavori per la costruzione della stazione, di competenza della società Italferr, per conto della RFI, nulla di nulla
Si apprende peraltro da un notizia del Comitato di quartiere (che riporta un articolo di abitarearoma.net) che il Consiglio del Municipio VII denuncia che la fermata di Ponte di Nona, è stata traslata, con decisione unilaterale da RFI, a oltre 500 metri dal previsto parcheggio. (A questo proposito il Consiglio fa presente al Sindaco che “i cittadini non capiranno mai perché non si è stati in grado di opporsi a questa decisione unilaterale).
Il parcheggio che si sta costruendo sorgera incredibilmente a 500 metri dalla stazione
Che succede nel frattempo?
Cambiano le priorità.
I comitati di quartieri a noi limitrofi gridano allo scandalo, a causa della chiusura per motivi di sicurezza della storica stazione di Salone. la notizia esce su tutti i giornali, anche a tiratura nazionale e la Giunta Veltroniana, miracolosamente, nel giro di pochi mesi fa iniziare i lavori per quella stazione che attualmente sono in fase di completamento.
Sì, avete capito bene.
La stazione di Salone, cattedrale nel deserto, è in fase avanzata di costruzione e la stazione di Ponte di nona?
Il documento del Ministero delle infrastrutture, che presentava le priorità, in cui era indicata Ponte di Nona scompare dal sito. Invece compare un altro documento in cui si parla solamente della Stazione di salone.
Ma noi non ci perdiamo d'animo, e andiamo a spulciare sul sito dell'Italferr (clicca quì) e che cosa troviamo?
Cito testualmente:
Per conseguire gli obiettivi sopra delineati sono stati programmati i seguenti interventi di potenziamento infrastrutturale e tecnologico: raddoppio Lunghezza-Guidonia
raddoppio Predestina-Lunghezza (esclusa nell’arco di Piano la fermata Ponte di Nona)
Esclusa?
Il mistero s'infittisce e non sembra di facile soluzione, anche perché se si clicca all'interno del documento la Stazione di Ponte di Nona c'è. Probabilmente il sito è stato modificato a seguito della modifica delle priorità sopra evidenziate, purtroppo. Inoltre, il mancato inizio dei lavori sarebbe dovuto anche al fatto che l'iter burocratico per la costruzione è ricominciato da capo a seguito dello spostamento della localizzazione della Stazione deciso da Chi?
Penso che serva un altra puntata, per commentare questa SCANDALOSA vicenda, tipicamente italiana.
Speriamo che non debbano passare troppe "puntate", invece, per dare, finalmente, l'annuncio dell'inizio dei lavori. Ma quanto raccontato ci fa ritenere che molti treni dovranno passare prima che venga posta la fatidica prima pietra.
Per leggere "La stazione di Ponte di nona: Un mistero (parte prima) "clicca qui
venerdì 14 novembre 2008
Stazione di Ponte di nona: un mistero (parte prima)
Ormai tutti sanno che a Ponte di Nona è Prevista la costruzione di una stazione della linea FR2 Roma Lunghezza. In effetti anche dal documento di programmazione e dal Piano Regolatore del Comune di Roma è prevista questa Fermata.
Se si va a questa pagina internet si afferma: "Per rendere più accessibile la zona dal resto della città è in corso di attuazione il raddoppio dei binari della ferrovia FR2 e la realizzazione di una nuova stazione “Ponte di Nona" e di un nodo di scambio di livello metropolitano nell'area della Centralità"
Inoltre riportiamo quanto era scritto nel giornalino di quartiere (ViaPonte di nona roma est) di qualche tempo fa:“Il progetto prevede la realizzazione della nuova fermata Ponte di Nona in prossimità della Via Collatina e nelle vicinanze della A24 Roma-L’Aquila tra le progressive ferroviarie 10+482 e 10+732 della Linea FR2 Roma- Pescara, nel tratto compreso tra la Stazione di Salone e la Stazione di Lunghezza, nel Nodo di Roma. Il progetto della nuova fermata rientra nell’ambito del potenziamento e ammodernamento dell’itinerario ferroviario FR2 nel tratto extraurbano della direttrice Roma-Pescara, che risponde alle esigenze di migliorare l’accessibilità alla città di Roma e favorire il traffico passeggeri di tipo metropolitano. Gli interventi previsti nell’ambito della fermata consistono nella realizzazione di due banchine laterali, del sottopasso e delle scale di accesso in banchina, delle pensiline, di due piattaforme elevatrici, di percorsi rattili per non vedenti, di un fabbricato tecnologico e di opere di finitura e di arredo. La verifica di impatto ambientale e gli elaborati caratterizzanti del progetto definitivo sono stati depositati per la pubblica consultazione, presso l’autorità competente.” Questo in sintesi è il testo pubblicato da Italferr in nome e per conto di RFI (Rete Ferroviaria Italiana) in data 17/07/2006. Qualche addetto ai lavori la denominata Stazione di Roma Est, ma in realtà come si evince dalla comunicazione sarà una fermata, tipo quella di Parco Leonardo. Importante, in quanto con il suo parcheggio annesso disponibile per circa 1.200 auto e il raddoppio in corso dei binari, consentirà a molti pontenonini, di lasciare l’auto utilizzando il treno metropolitano per recarsi al lavoro. Il costo dell’opera è stimato in 15milioni di euro, i fondi sono stati stanziati, pertanto non ci resta che attendere il secondo semestre del 2008 periodo indicato per l’inizio dei lavori. Mentre la consegna per la messa in regime del servizio, e prevista per la fine del 2009"
(Per vedere l'avviso dell'Italferr clicca qui)
Fin qui il giornalino.
Peraltro, il documento di programmazione strategica delle infrastrutture di trasporto per il Lazio fino a qualche tempo fa riportava tra le priorità la realizzazione della stazione Fr2 Ponte di Nona.
Da un articolo pubblicato su Repubblica a febbraio 2007 si evince che da un rapporto del Ministero delle Infrastrutture e della Regione Lazio indica nel 2009 l'anno di completamento.
Ed ora, quale è la situazione attuale?
Lo scopriremo (forse) nella seconda punta dedicata ai misteri della fermata di Ponte di nona.
Seguiteci sugli schermi del blog
A presto!
Le poste sono aperte!
Come annunciato. Giovedì 13 novembre l'ufficio postale di Via Caltagirone ha iniziato la propria attività ed ora è attualmente in funzione.
A presto!
| Informazioni Ufficio | |
|---|---|
| Frazionario | 55883 |
| Indirizzo | FRANCESCO CALTAGIRONE 440-444 (VIA) |
| CAP | 00132 |
| Località | ROMA |
| Provincia | RM |
| Telefono | 06 / 22183129 |
| Fax | 06 / 22183124 |
| Santo Patrono (ufficio chiuso) | 29/06/2008 |
Orari
Dal Lunedì al Venerd' dalle 8.30 alle 14
Il sabato dalle 8.30 alle 13.
mercoledì 12 novembre 2008
Laggiù nel far east apre l'Ufficio postale
L'ufficio postale, che sarà inaugurato domani 13 novembre, si trova in Via Caltagirone 440-444
Qui troverete gli orari e il numero di telefono del nuovo ufficio.
P.s. Nel far west (fine '800) la prima infrastruttura che costruivano normalmente era la ferrovia. Ricordate i vecchi film? Noi ancora aspettiamo una stazione.
lunedì 10 novembre 2008
Il progetto della nuova centralità
Ecco quello che riporta il sito istituzionale del Comune di Roma, Assessorato all'urbanistica sul nostro quartiere. Ogni tanto è bene ricordare quale sia il progetto di costruzione della centralità, che tutti gli attori coinvolti devono ancora attuare.
Parchi attrezzati, piste ciclabili, stazione, servizi sanitari, uffici comunali, centri sportivi complessi alberghieri...
http://www.urbanistica.comune.roma.it/urbaroma/pages/it/service/contentview/?contentId=CNG459
Ponte di Nona-Lunghezza
L'area oggetto dell'intervento interessa una zona esterna al GRA, nel quadrante est della città, delimitata a nord da Via Collatina e dalla Ferrovia Roma-Sulmona in prossimità del Fiume Aniene, a est dal tracciato della nuova viabilità di svincolo con l'autostrada A24 e a sud dalle aree del comprensorio residenziale di Ponte di Nona.
L'ambito della centralità -di 652.340 mq- è caratterizzato da due colline contrapposte che digradano verso nord fino alla pianura della valle dell'Aniene. Le due colline sono separate, in posizione intermedia rispetto alla nuova centralità, dal Fosso Benzone 2.
L'area prende il nome dall'antico ponte eretto sul torrente Marrana. Il ponte è infatti così chiamato perché posto al IX miglio ella via Prenestina. Ma anche il medievale castello di Lunghezza ha una storia antica. I primi insediamenti umani attorno a questa rupe risalgono infatti al Paleolitico. Nei secoli, poi, il castello ha avuto tanti ospiti illustri, tra i quali Michelangelo ed Eleonora Duse.
Intorno al nucleo storico del Castello di Lunghezza sono sorti in fasi successive, a partire dal secondo dopoguerra, numerosi nuclei spontanei oggetto di un risanamento urbanistico ancora in corso di attuazione. Inoltre in questa area è in corso di ultimazione un vasto programma di trasformazione urbanistica, costituito dalla lottizzazione Ponte di Nona e dai Piani di Zona Lunghezza e Castelverde, che prevede la realizzazione di nuove residenze, dove stanno trovando alloggio circa 60.000 persone.
L'area di Ponte di Nona è oggi un insieme di insediamenti residenziali senza un'adeguata rete di servizi e di collegamenti. Pertanto con la realizzazione della nuova Centralità si intende dotare l'area dei servizi di cui necessita.
All'interno della Centralità il progetto prevede di concentrare i nuovi edifici attorno a tre nuclei fortemente specializzati dal punto di vista funzionale e legati tra loro da una vasta zona verde al centro.
Il nucleo di sud-est, dove si concentra la maggior parte della volumetria totale, è occupato da un centro commerciale, ormai ultimato, che costituirà uno dei tre grandi poli commerciali dell'area metropolitana romana. Infatti proprio a ridosso della Roma-L'Aquila ha preso corpo "Il centro commerciale dei record" che fa capo al gruppo PAM Spa ed è gestito dalla Larry Smith Srl. 110 mila metri quadrati in tutto, con un ipermercato di 15.000 mq. e oltre 200 negozi di ogni dimensione. Due i livelli, con numerose aree dedicate alla ristorazione, diversificate per tipologia di offerta e di servizio. Il bacino di utenza previsto è superiore al milione di visitatori all'anno.
A nord, in prossimità della nuova stazione della linea FR2, è previsto un nucleo di servizi pubblici e privati, quali la nuova sede del Municipio VIII, un centro per la Sanità, nonché un mercato all'aperto che diverrà una delle sedi del decentramento di Porta Portese. L'area sarà inoltre servita da numerosi parcheggi.
Sul lato ovest, infine, un complesso alberghiero-congressuale definisce il margine dell'insediamento verso il quartiere residenziale di Ponte di Nona.
La zona verde centrale sarà costituita da un parco urbano attrezzato, da un parco tematico per divertimenti che si affaccerà su un laghetto di nuova realizzazione, e da un centro sportivo.
La circolazione interna alla Centralità è affidata a un sistema di grandi viali che circondano ad anello i tre nuclei. Un sistema di percorsi pedonali e ciclabili, poi, si svolge all'interno dell'area verde centrale, collegando in modo diretto le diverse aree della Centralità.
Per rendere più accessibile la zona dal resto della città è in corso di attuazione il raddoppio dei binari della ferrovia FR2 e la realizzazione di una nuova stazione “Ponte di Nona” e di un nodo di scambio di livello metropolitano nell'area della Centralità. E' stato realizzato un nuovo svincolo sulla Autostrada A24 con un piazzale per il casello di pedaggio nell'area della Centralità. Oltre a servire quest'ultima, lo svincolo contribuisce a razionalizzare e migliorare l'accessibilità ai nuclei residenziali dell'area di Lunghezza-Castelverde.
Contatti
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